Per richieste varie alla sottoscritta: non faccio scambio link e banner, vorrei che le richieste di "amicizia" e di "contatti" fossero accompagnate da presentazioni - grazie!



martedì 31 luglio 2012

Diario di viaggio...letterario -8

Il viaggio inizia da qui.

30/7/2012

"Mi fai riposare un attimo?"
Giornata tipica senza grosse novità, la mattina andata a fare la spesa qui vicino casa, il resto della giornata passato davanti al computer a inchiostrare.
Dopo cena però mi è venuto il ghiribizzo di continuare il tutorial su Manga Studio (come creare delle "New Story") che promettevo ormai da tempo.
Ho usato il programma per Mac "Screenium" che è ottimo e che ultimamente si è aggiornato aggiungendo una parte per l'editing dei video. Purtroppo però il manuale è rimasto quello pre-aggiornamento: in pratica nessuna spiegazione su come ad esempio "riappiccicare" due parti di video dopo che se ne è tagliata una parte (l'ho scoperto solo la mattina seguente).
Un altro paio di pecche: ho usato la funzione zoom "al click del mouse", che però dura solo due secondi - un po' poco; e poi la funzione di registrazione "Voice over" taglia gli ultimi secondi di audio una volta che lo si inserisce nel video (motivo per cui ho dovuto esportare il video senza traccia audio e per cui dovrò usare un altro programma per aggiungerlo).
Sono stata impegnata a fare e rifare registrazioni (e a mettere scritte ed effetti vari) fino alle 23 e 30, ora in cui si è presentata Milou con aria di rimprovero: "Ma insomma vieni a dormire o no?".

31/7/2012

Stamattina presto ho ultimato la lavorazione sul video-tutorial, stasera tenterò di applicarci l'audio (per me è sempre una fatica, spesso sbaglio a parlare, incespico, mi fermo, mi cala la voce, ecc; devo rifare le registrazioni più di una volta). Il video è venuto lunghino, circa 12 minuti, ma adesso su Yotube si possono inserire video di varia lunghezza, e spero che non sia troppo "pesante" da caricare - vedremo…
La mattina ero in giro in via Medeghino (a Milano) e sono passata dal piccolo negozio di cibo giapponese Nera Sushi (per poter vedere tutto il menu cliccare in alto su "ordina online"). Ho ordinato degli Uramaki, spiedini di pollo e insalata di alghe, il tutto mi è stato poi recapitato a domicilio. Tutto molto buono, il gestore è molto simpatico (un italiano, il cuoco è giapponese), per chi passasse in zona il negozio è molto vicino a Piazza Agrippa (ma questo sabato chiude per ferie e riapre il 26 agosto), ci passa il 15, la 79, poco più in là c'è la fermata Abbiategrasso della metro Verde.
 Ieri  è arrivata la mia copia di National Geographic da poco in edicola, oggi vi ho letto un bell'articolo di Ernesto Ferrero su Emilio Salgari, ma ancora più interessanti le immagini a corredo (di cui parla Paola Pallottino), foto di modelli in posa per i disegni che poi ne ricavava lo stesso fotografo, il pittore  Alberto Della Valle, illustratore a inizio '900 di ben 22 romanzi dello scrittore.
Mettendo a confronto le foto e le illustrazioni poi ricavatene si può notare la precisione della copia e l'attenzione per i particolari, che pure non hanno niente di stucchevolmente "fotografico".

La foto ritrae Milou al ritorno della breve passeggiata pomeridiana: non lo fa mai, si è fermata e seduta al termine della prima rampa di scale, stanca morta - poverina! Come ho spiegato nell'ultimo post se tento di prenderla in braccio fugge via, per cui mi fermo sempre un po' a ogni fine rampa per non farla stancare troppo.

Viaggio del giorno: "America" di Franz Kafka

Ho avuto il mio periodo kafkiano intorno ai 20 anni, ho letto quasi tutto di lui (tranne Il castello), compresa qualche biografia e le lettere; ero così presa che sceneggiavo storie a fumetti molto influenzate dalle atmosfere dei suoi racconti, poi mi è passata e da allora non credo di avere più riletto niente di suo.
Se non avete letto niente di Kafka e ne avete un'idea un po' respingente consiglio di provare a leggere "America", un libro bellissimo, incompiuto, che è pieno di energia, intenso, immaginifico ma al tempo stesso "realistico" - leggendolo mi sembrava di vedere un film in bianco e nero, con una fotografia contrastata ed espressiva.
Qui ho trovato una traduzione del romanzo (che è breve) messa a disposizione online.

lunedì 30 luglio 2012

Diario di viaggio...letterario -7


Il viaggio inizia da qui. Tutti gli altri post sono leggibili sotto l'etichetta "Diario".


28/7/2012

Ai giardinetti: due signori (dello Sri Lanka?) sembravano conoscere molto bene Milou
Primo giorno vero di Olimpiadi, dato che vorrei portarmi avanti col lavoro le seguo attraverso Radio Popolare (dalle 17 e 30 c'è una trasmissione di intrattenimento che si chiama Podi Podi, alla guida di una allegra combriccola c'è Gianmarco Bachi che alterna chiacchiera e musica british dei bei tempi andati - tutta roba che ho amato molto).
Verso il tardo pomeriggio ho anche tentato di vedere cosa proponesse la Rai (non ho Sky o altre cose simili): va bene seguire la finale e poi i festeggiamenti dell'oro del tiro con l'arco, ma nel frattempo la Vezzali si batteva per la semifinale, e ancora dopo non ricordo bene quale altra importante sfida si stesse svolgendo ma ricordo che erano quasi le 19 e 30 e anche le radio hanno bucato il risultato (19 e 30 orario canonico per notiziari) - la Rai manco a parlarne, c'erano i due canali sportivi che stavano trasmettendo roba vecchia, e Rai Due con il tiro con l'arco e poi la pubblicità.
Ho letto diverse critiche anche ai commentatori della cerimonia di inaugurazione (a proposito, mi ha divertito molto l'idea della regina che si lancia dall'elicottero con James Bond), io l'ho vista solo fino all'inizio della sfilata delle squadre, ma pare che ci siano state  un paio di battute un po' sessiste e anche lievemente razziste - cosa che non mi sembra nuova, è tradizione del telecronista/giornalista medio italiano, ma è anche vero che sarebbe ora di andare avanti…
Ormai non mi chiedo più perché pago il canone, è solo una tassa come tante altre, soldi che vanno a finire nel calderone.


29/7/2012

Con il ritorno del caldone le passeggiate con Milou diventano più brevi, la poverina in questi casi dimostra tutta la sua età, quando proprio vuol farmi capire che è stanca si ferma e mi guarda ansimante: "Torniamo indietro?" (io certe volte la prenderei anche in braccio, specialmente quando dobbiamo fare le scale, ma lei lo odia, al sentire la frase "vuoi venire in braccio?" e nel vedere il gesto conseguente si allontana come se fosse una cosa bruttissima).
Stamattina eravamo scese abbastanza presto, volevo arrivare fino da Pozzi per mangiare un cappuccino e un cornetto senza zucchero (così posso darne un paio di pezzettini anche a Milou); pazienza, ci torneremo quando farà un po' più fresco (da Pozzi poi i cani sono i benvenuti).
Per caso sono venuta a sapere che la nuova serie delle Short Stories della Repubblica/L'Espresso ha anche la versione in ebook, oltre che il file audio da scaricare gratis (c'è sia la versione dell'originale inglese sia quella in italiano).
Ho comprato il racconto di Fitzgerald in ebook (c'è la scelta tra formato epub e mobi) e posso dire che la possibilità di passare velocemente dalla versione in italiano a quella in inglese è davvero utile e ben fatta; chi ha un tablet o un ebook reader con lettura di mp3 può leggere la versione inglese (o italiana) mentre ascolta l'audio. Buona anche la presenza di note facilmente consultabili.
I racconti sono di grandi autori classici (la Woolf, Joyce, Conrad, ecc.) ma ci sono anche Montague, Saki, Sarah O. Jewett che non conosco.

Il viaggio del giorno: "Andromeda" di Michael Crichton

"Andromeda" è un libro di Chricton del 1969 che tratta di temi che poi si sono visti e rivisti più avanti in vari film e libri: un virus (o un batterio? non ricordo più!) rischia di decimare la popolazione terrestre - perlomeno se riuscirà a propagarsi al di fuori del laboratorio ultramoderno (fantascientifico per i tempi in cui Crichton l'ha descritto) in cui è stato confinato per essere studiato da un gruppetto di scienziati. L'organismo è stato recuperato in un paesino ed è arrivato dallo spazio a rimorchio di un satellite.
Altro non dico per non rovinare la lettura davvero avvincente a chi ignora questo libro, forse tra i meno citati tra i best-seller di questo autore.
Io lo possiedo in un'edizione simile a questa, comprato forse usato a inizio anni '80. L'ho letto e riletto con grande piacere, oltre a una scrittura asciutta ed efficace e a una trama ben congegnata ci sono spiegazioni non noiose sui pericoli di organismi a noi sconosciuti e potenzialmente patogeni (Crichton è un medico e si vede).
Ah, e qui c'è la prima parte del film che ne fu ricavato, io non l'ho mai visto, non credo abbia avuto un grosso riscontro di pubblico, almeno qui in Italia.

sabato 28 luglio 2012

Diario di viaggio...letterario -6

Il viaggio inizia da qui. Tutti gli altri post sono leggibili sotto l'etichetta "Diario".


27/7/2012

Stamattina ho combinato poco e niente, sono andata in un grosso centro commerciale non molto lontano da casa mia per comprare un po' di cibo per Milou (tutta roba dietetica, compresi i biscottini che ormai pretende a ogni fine pasto).
Pochi giorni fa ho avuto uno scambio di messaggi molto profittevole con Luigi Coppola, storico disegnatore di Martin Mystére; anche lui ha iniziato a usare Manga Studio per inchiostrare le tavole, e al contrario di me ha esplorato e personalizzato lo strumento Pen di questo software (dopo l'estate credo che gli farò un'intervista a proposito).
Devo ringraziare Luigi perché stimolata dalla conversazione sono andata a provare dei settaggi diversi del pennello, che adesso non uso più nella forma con punta tonda ma con un rettangolo messo per obliquo: il risultato è che si ha la sensazione di usare un pennino, e oggi ad esempio mi sto rendendo conto di quanto mi sembri di lavorare meglio inchiostrando con questo tipo di punta.
Questo per dire che non sono affatto una "maestra" di Manga Studio, e che ci sono ancora cose da scoprire e perfezionare.
Nelle foto forse si può notare la differenza di segno a seconda dei vari tipo di Pen, se a forma tonda, quadrata (che ho modificato facendolo diventare un rettangolo, basta regolare…); esiste anche la forma poligonale, in cui si può scegliere il numero di angoli e la lunghezza (spostandoli con drag & drop).

La morte di mia zia mi ha fatto riandare ai tempi in cui ho vissuto a Messina (poco in realtà) o quando ci ritornavo per le vacanze; non ci torno ormai da 20 anni, non riesco a credere sia passato tutto questo tempo…
Oggi ho avuto un'illuminazione e ho usato la funzione Street View con Google maps  per percorrere nuovamente quelle strade dai nomi familiari. E' un metodo davvero straniante per superare di colpo 1200 km e due decadi intere. Ho trovato la strada in cui la mia famiglia ha vissuto per due anni, quella dove abitava la zia, persino quella dove avrebbe dovuto esserci "La cassaforte del Vecchio Papero", una fumetteria aperta nel 1975 (e io devo esserci andata da subito) ancora esistente almeno fino al 2010, come documenta questo video; con Street View però non riesco a trovarla.
A proposito di questa fumetteria...

Il viaggio del giorno: "Tex" di Gianluigi Bonelli (e tanti grandi disegnatori)

Ho iniziato a leggere Tex forse verso i 9/10 anni, non ricordo bene. "La cassaforte del Vecchio Papero" sopra menzionata non coincide con i miei ricordi di un posto piccolo e oscuro (buio direi) con pile di fumetti di ogni tipo appoggiate per terra e in ogni angolo, ma può darsi che in 35 anni il luogo sia cambiato, così come è possibile che prima di questa fumetteria io ne frequentassi un'altra - chissà. Ricordo benissimo che con i pochi soldi a disposizione compravo dei fumetti, poi quando li finivo tornavo dove li avevo comprati e in cambio di 2 me ne davano 1. 
Ancora adesso ho (o avevo? non lo trovo più!) un numero credo di Tex con il timbro della "Cassaforte del Vecchio Papero", lo stesso logo che si può vedere in alto sull'insegna.
Naturalmente non avevo la possibilità di comprare gli albi in modo cronologico, ho avuto fin da subito grosse lacune nella lettura di Tex, solo parzialmente coperte negli ultimi anni.
Il disegnatore che amavo di più era Ticci, una tecnica e un'espressività inarrivabili. Poi naturalmente Galleppini, Letteri, Nicolò - e parlo solo dei miei ricordi degli anni settanta. 
Le storie che mi hanno colpito e che leggevo e rileggevo: le saghe con Mefisto, quelle con Morales (tra l'horror e la fantascienza), quelle ambientate nel nord  (proprio "Sulle piste del nord" si intitola l'inizio di una di queste storie, una tra le più belle e disegnate da un Ticci al massimo della forma), quelle con protagonista la comunità cinese, e come storie più isolate ricordo con tanto piacere quella con l'essere misterioso chiamato Sasquatch, o quella con El Muerto (meravigliosa).
  

giovedì 26 luglio 2012

Diario di viaggio...letterario -5

Il viaggio inizia da qui


25/7/2012


Da "I am a hero" vol. 6 di ©Kengo Hanazawa - GP Publishing
Ho pranzato con due amiche, unico momento piacevole della giornata - troppo breve, anche, ma siamo tutte piene di impegni e sembra che non ci sia scampo allo scorrere del tempo.
Ho iniziato a lavorare davanti allo schermo del computer con gli occhiali da presbite rifatti solo un mese e mezzo fa; sarebbero occhiali da lettura, ma ho scoperto che così almeno vedo più nitido.
Non sono certamente gli occhiali adatti per la distanza dallo schermo (e infatti lo devo avvicinare), purtroppo l'alternativa è vedere sfocato, problema che pensavo di aver risolto - invece no, i primi d'agosto andrò da un altro oculista.
Ormai non sono tante le serie a fumetti che seguo, una di queste è "I am a hero" (ne ho accennato qui). Ho comprato il volume 6, e per quanto io non ami molto l'horror e lo splatter (specie giapponese, hanno una fantasia particolarmente macabra - almeno per i miei gusti da non specialista del genere) trovo sempre qualche piccolo motivo di interesse per continuare a leggerlo; ad esempio in mezzo a  pagine piene di orrori vengo attirata da qualche tavola di flashback del protagonista, assistente mangaka, che riflette sul suo mestiere (sarà vero che un mangaka è "90% talento e 10% fortuna"?). In questo volume poi la storia va avanti con un interessante possibile sviluppo, vedremo (mi accorgo adesso che è già in uscita il volume 7).

Il viaggio del giorno: "Viaggio al centro della Terra" di Jules Verne

Libro della mia infanzia letto diverse volte, il prototipo dei viaggi fantastici e misteriosi che poi avrei ricercato altre volte nei libri - prototipo forse di tanti dei miei sogni, chissà...
Qualcuno si ricorda di uno sceneggiato andato in onda in tv a fine anni settanta? La sorte della povera oca mi colpì tantissimo, forse anche più dei funghi giganti, delle montagne di sale, dell'oceano interno, ecc.
Credo di aver letto di questo libro una versione ridotta per ragazzi, avevo anche comprato pochi anni fa una versione integrale che alla fine non ho letto: avevo paura di ritrovarmi davanti un altro "Ventimila leghe sotto i mari" - libro riletto in versione integrale da adulta e in cui ho trovato delle parti un po' noiose (parti che sicuramente non esistevano nella mia copia giovanile). [Qui Juhan mi dirà "hai visto che anche tu accorceresti qualche classico?" :)]

mercoledì 25 luglio 2012

Una tavola e delle scuse

Ieri in questo post (che però ho corretto) ho dato per certa la notizia che il gigante del 2014 sarebbe stato realizzato da un disegnatore che doveva recarsi in redazione da Serra - mi sono basata su quello che mi sembrava aver visto sul tavolo di Serra e sui discorsi che si stavano facendo in quel momento, non con me direttamente; oltretutto sono andata via senza aver avuto il tempo di chiedere conferma alla mia ipotesi, per cui mi scuso per quelli che ieri pomeriggio hanno letto qualcosa derivato dalla mia fantasia.
Eh no, non sono stata rimproverata da Serra, mi rimprovero da me per non riflettuto abbastanza: in fondo come detto nei commenti di ieri nella redazione di Serra passano tanti disegnatori, sia bonelliani che non, e anche molti sceneggiatori: amici, colleghi con cui discutere non solo di lavoro inerente alla redazione neveriana.
Ma ieri è stata una brutta giornata per me non per il post in questione ma per questioni familiari - è a questo che penso soprattutto oggi, anche se chiaramente mi dispiace per aver alimentato l'entusiasmo dei lettori di fumetti (che possono certamente conservarlo perché i prossimi disegnatori del gigante saranno certamente di alto livello - a parte me forse...;).
La tavola che qui vedete è tratta dalla seconda parte della doppia di Giovanni Eccher per la serie regolare di Nathan Never, quella che sto disegnando interamente io (mentre la prima parte vede alle matite Gino Vercelli inchiostrato da me). La storia è ambientata nel mondo del Wrestling, perlomeno nella prima parte.

martedì 24 luglio 2012

Diario di viaggio...letterario - 4

Il viaggio inizia da qui; per il resto andare all'etichetta "Diario".


23/7/2012

Stamattina ascoltavo distrattamente Radio Popolare e ho sentito parlare di "Tristram Shandy" di Laurence Sterne (o meglio, "Le avventure di Tristram Shandy, gentiluomo"). Quando facevo il liceo avevo iniziato a leggerlo ed ero rimasta folgorata dalla sua modernità e dal suo umorismo. Quel libro poi l'avevo prestato prima di finirlo, e come capita spesso non era più tornato indietro. Adesso mi è rivenuta voglia di continuare a leggerlo, ma in ebook non c'è (se non in inglese, e un inglese del settecento non credo sia meno difficile di un inglese dell'ottocento).
Wikipedia inglese linka un unico sito dedicato interamente a questo importante libro, e guarda un po' è un sito italiano, un progetto dello IULM; ci sono tantissimi saggi e analisi sul linguaggio del libro, sul contesto, sulle influenze che ha avuto il libro su diversi movimenti delle avanguardie novecentesche, e così via. E' possibile visionare anche l'intero libro (è nella sezione nominata LS), sembra una scansione di una edizione non recente, ma di cui non trovo l'anno; è possibile anche scaricarla.
Il pomeriggio sono andata alla redazione Bonelli per la mia ultima consegna di tavole prima della chiusura estiva (dell'amministrazione, la redazione chiude solo due settimane ad agosto).
In realtà quello che consegno sono le fotocopie in A4 dei disegni e della sceneggiatura, più i file digitali in formato Photoshop che porto in una chiavetta usb.
Quando sono andata via Serra mi ha detto che avrebbe dovuto arrivare Corrado Roi , e così quando ho visto qualcuno che stava per entrare pensavo fosse lui (che non ho mai incontrato), invece era qualcuno che assomigliava a Maurizio Rosenzweig...anzi, era lui! Ci siamo salutati, era un po' che non ci incontravamo, gli ho detto che mi aspettavo un'altra persona, forse lui era un mutaforma? Al che Maurizio ha capito che non era in forma, si stava quasi preoccupando - non ne aveva motivo, si vede che va in palestra e che si mantiene  molto bene - beato lui...
Milou sta molto meglio, non si gratta più l'orecchio, quasi; purtroppo invece ha iniziato a "perdere" qualche goccina di pipì perché è terminato il Propalin che deve prendere ogni giorno per evitare questo inconveniente (lo hanno molte cagne di una certa età a cui si indurisce e desensibilizza il condotto urinario, se ho capito bene): domani mattina devo assolutamente ricordarmi di comprarlo.

Il viaggio di oggi: "Moby Dick" di Melville


Il particolare del disegno fa parte di una specie di storia un po' metaforica sulle balene, da me disegnata  nel 1989 con la tecnica dei pastelli a olio, con collage di carta e interventi a tempera (sono 4 grosse tavole in tutto, prima o poi le scansionerò per la sezione "Dai miei archivi" . Sicuramente devo aver riletto a quel tempo "Moby Dick", che è un libro che mi piacque persino nelle parti più "noiose" in cui si parla a mo' di saggio di cosa sono le balene, come si cacciano, ecc., prima che sulla nave Pequod inizi la tensione della lunga caccia.
Il personaggio Queequeg è straordinario, Melville lo usa anche per dire delle cose importanti sul rispetto verso tutti gli esseri umani, anche se apparentemente diversi da noi.
Esiste un podcast su Radio Due da ascoltare (ma su Podcast Hall si trova da scaricare più facilmente), e volendo c'è anche in inglese.
Ah, e qui l'ebook di Adelphi, la versione tradotta da Cesare Pavese.


domenica 22 luglio 2012

Diario di viaggio...letterario -3

Qui l'inizio del viaggio

22/7/2012
Da due giorni Milou ha iniziato a grattarsi ogni tanto l'orecchio sinistro, sospettavo quindi un'otite (lei ne è soggetta, l'ultima le è venuta all'orecchio destro un mese e mezzo fa).Oggi poverina il dolore sembrava aumentato, non la smetteva di grattarsi e fare lo sguardo dolente; le ho fatto un po' di massaggi sotto l'orecchio, cosa che gradiva molto, e mi ha fatto molta pena quando mi sollecitava a non smettere con la zampina - il gesto che significa "ancora!".
Per essere sicura che fosse solo otite l'ho portata al pronto soccorso veterinario che in auto è distante 5 minuti; in effetti sembra abbia un'otite leggera, per cui dovrebbero bastare le gocce di Surolan. Mi ha fatto piacere sentire dal veterinario che, a parte l'otite, Milou è in forma.
Al ritorno in auto ho rischiato di investire un ciclista - più precisamente ho rischiato di investire un aspirante suicida, pure stronzo: correva parallelamente a me sul marciapiede, credo, visto che è sbucato improvvisamente all'altezza di un semaforo alla mia destra immettendosi sulla strada, verso di me, per poi raddrizzarsi nel senso normale, il tutto senza rallentare l'andatura e senza degnarmi di uno sguardo. Nel frattempo io istintivamente ho scartato verso sinistra (e meno male che non c'era nessuno a lato), se non l'avessi fatto molto probabilmente l'avrei sfiorato o preso leggermente, ma questo sarebbe bastato per mandarlo per aria malamente.
Dopo essermi ripresa il cuore che mi era balzato fuori dal petto qualche metro dopo ho suonato e gli ho fatto un gestaccio che lui ha visto, ma siccome riteneva di non  aver fatto nulla di anormale mi ha mandato lui a quel paese, come a dire "ma che cavolo suoni?".
Ecco, a tutti i ciclisti che, ritenendosi categoria "debole", vessata dallo strapotere delle macchine assassine e inquinanti, con ciò convinti di essere dispensati dal seguire le regole della strada e del buon senso non posso che augurare di trovare al posto di persone come me dei possessori di Suv che si fanno sicuramente meno problemi.
Non è la prima volta che vedo ciclisti fare delle cose assurde, per non parlare del fatto che molti di loro (a mia esperienza la maggioranza) vanno sui marciapiedi come fossero delle strade, comportandosi esattamente come le auto fanno con loro: con prepotenza.
Attraverso giornalmente il passaggio pedonale che porta al ponticello sul Naviglio, e a memoria non ricordo un ciclista che si sia mai fermato davanti alle strisce con il semaforo rosso acceso.
Anche qui mi sembra che il discorso vada a finire sulla necessità di non parlare per categorie: quando si parla di ciclisti versus automobilisti sembra che gli stronzi siano tutti da una sola parte: non è così. Essendo tutti esseri umani i comportamenti buoni o sbagliati ci sono in tutte e tre le categorie interessate: automobilisti, ciclisti e pedoni.

Il viaggio di oggi: "Io Topolino", autori vari con disegni perlopiù di Floyd Gottfredson

Quando avevo 10/11 anni ho scoperto le bellissime storie del Topolino anni 30 disegnate da Floyd Gottfredson, storie che ancora adesso per me significano magia, mistero e fascino, storie come "Topolino nella casa dei fantasmi", "Topolino e il mistero dellUomo Nuvola", e così via.
Il volume "Io Topolino" su cui lessi quelle storie era gigantesco (almeno ai miei occhi di bambina) e lussuoso, e infatti non lo possedevo: era di un amichetto di famiglia benestante/ricca che me lo lasciava leggere quando andavo a trovarlo a casa sua.
Possedeva anche un bellissimo cartonato del Tarzan di Hogarth, più altri stupendi fumetti che gli regalavano e che lui ammucchiava poi da una parte, annoiandosene dopo un po'; lo ammetto, lo invidiavo tantissimo.

venerdì 20 luglio 2012

Diario di viaggio...letterario -2

Qui l'inizio del viaggio.

19/7/2012

Giornata movimentata, stamattina sono stati eseguiti degli sfratti (o sgomberi, credo che molti fossero entrati abusivamente negli ultimi mesi) nello stabile di fronte casa mia, di proprietà dell'Aler, che già ieri aveva visto andare via spontaneamente qualche famiglia.
 Prossimamente scriverò un post dedicato all'avvenimento, con foto e racconto (parziale) di quello che ho visto.
Intanto qui un resoconto con un punto di vista ben preciso - mi permetto però di mettere in rilievo che pur essendo vero che la palazzina era da anni lasciata al degrado (mentre le altre simili accanto sono state col tempo tutte ristrutturate) non credo che tutte le famiglie occupanti stessero "da anni" negli appartamenti; almeno quelle che io potevo osservare quotidianamente, avendole di fronte, si sono installate pochi mesi fa. L'anno scorso la palazzina si era svuotata, forse in vista dell'inizio di lavori che poi non sono mai iniziati; gradualmente gli appartamenti sono stati poi occupati.
Il mio senso di solidarietà con chi non ha un tetto sopra la testa collide un po' con la mia esigenza  di vivere in un quartiere dove la povertà non dovrebbe giustificare lo scarso senso civico e la maleducazione (ne ho parlato un pochino qui). Ma forse sto invecchiando e mi sto imborghesendo, non sopporto più nulla e il mio destino sembra quello di diventare misantropa, non lo so; so solo che da qualche anno provo un senso di disagio crescente nel vivere in questo quartiere, che è di molto peggiorato (ah, a scanso di equivoci non parlo solo di stranieri, io guardo ai comportamenti, da dove viene una persona non mi importa, e nel quartiere di italiani con scarso senso civico ce ne sono a bizzeffe).
 Insomma ho lavorato poco a causa del putiferio che si è scatenato a metà mattinata, alimentato poi da giovani di qualche centro sociale che hanno fatto un po' di lotta con le forze dell'ordine. A causa di un paio di loro che stavano iniziando a prendersela con le macchine parcheggiate in zona ho vissuto qualche minuto di panico perché la mia auto era proprio a portata di danneggiamento; sono scesa di corsa e ho chiesto al mio padrone di casa se mi faceva mettere l'auto in cortile. Di danni di tipo teppistico ne ho già subiti in passato e non mi sembrava il caso di rischiare ancora.
I tafferugli sono durati poco, anche perché i ragazzi erano in pochi e i poliziotti hanno rinunciato a inseguirli. Erano in zona un'ambulanza a un camion dei vigili del fuoco, ma per fortuna non sono dovuti intervenire.
Assistere poi allo svuotamento e distruzione dei mobili degli appartamenti dello stabile non è stato bello, né tantomeno guardare delle persone dormire su dei letti in strada. Ma ne riparlerò.

Il viaggio di oggi: "Neanche gli Dei" di Isaac Asimov

Non sono una fan di Asimov anche se ho letto molti suoi libri (ma non la trilogia della Fondazione); visto che su "La fine dell'eternità" a quanto pare ho preso una cantonata (e devo ancora finirlo!) rimedio consigliando un suo libro abbastanza originale  che io lessi tanti tanti anni fa all'interno di una raccolta Mondadori che comprendeva anche "Il tiranno dei mondi" e "Abissi d'acciaio".
In "Neanche gli Dei" ci sono degli alieni, ma molto diversi dalla solita classica immagine, ci sono mondi paralleli, ci sono degli scienziati, c'è un pericolo incombente, c'è soprattutto una maniera molto bella e immaginifica di rappresentare questa società aliena e alcuni dei suoi componenti. All'epoca in cui lo lessi mi colpì tantissimo, e chissà che prima o poi riesca a rileggerlo.

giovedì 19 luglio 2012

Diario di viaggio...letterario -1


Estate, tempo di vacanze per molti, non per tutti: c'è chi rimane nel proprio luogo di residenza perché le vacanze le ha in altri periodi (che in certi casi non è male), c'è chi non può partire perché non ha i soldi, c'è chi deve badare a genitori anziani (succede sempre più spesso), e c'è anche chi le vacanze le farà chissà quando, e poche (è il mio caso: forse mi prenderò 4 giorni di riposo a ottobre andando fuori Milano).
Molti blogger in viaggio tengono una specie di diario delle vacanze, postando delle descrizioni di ciò che vedono. Altri aderiscono all'invito della trasmissione "Tre uomini in barca" di Radio Popolare e questo diario vacanziero lo collocano lì, in compagnia di quello di altri (alcuni brani di questi resoconti vengono letti giornalmente in radio).
Se non sbaglio sono accettati anche i diari/blog di stanziali in città  (perlomeno così era ai tempi in cui la conduttrice era Marina Petrillo), così ho deciso di tenerne uno anche io, ma dato che non posso muovermi fisicamente lo farò anche attraverso i libri, in special modo quelli che mi hanno fatto viaggiare mentalmente.

18/7/2012
Da un po' di giorni le feste sudamericane si sono rarefatte, e adesso capisco perché: hanno iniziato a sgomberare il palazzo qui di fronte - palazzo tra l'altro che è in pessime condizioni e che attende di essere ristrutturato (gira voce nel quartiere che forse ne butteranno giù una parte per fare posto a dei giardini).
Sono passata al mercatino comunale di ritorno dalla passeggiata con Milou, avevo in tasca pochi euro e li ho spesi quasi tutti per prendere una parte di cocomero che pesava quasi 5 kg. Ho chiesto al fruttivendolo quanto sarebbe venuto a costare perché non ero sicura di arrivarci con i soldi, ma lui molto gentilmente mi ha detto che avrei potuto portarglieli successivamente.
Non vado spesso al mercatino, è un po' caro e io per mancanza di tempo tendo a comprare tutto in un luogo (piccoli supermercati della zona), ma mi ero accorta che da quel fruttivendolo le cose che avevo comprato erano sempre buone e gustose (cosa non scontata) e soprattutto che non insisteva nell'invito all'acquisto, anzi, mi consigliava le occasioni a prezzo minore (di cose da mangiare in giornata magari).
Con un avanzo di 70 centesimi mi sono diretta dalla signora della panetteria (sempre nel mercatino) chiedendo cosa riuscivo a comprare con quella cifra; mossa a pietà mi ha detto che sicuramente ne venivano fuori due panini ma se ne volevo un altro me lo dava senza problemi (forse mi aveva scambiato per un'indigente, chi lo sa).
Il resto della giornata l'ho passato inchiostrando una tavola della storia disegnata da Vercelli e mettendo un po' di retini (pochi) in quelle che avevo già finito nei giorni precedenti.
Ah, e poi nel pomeriggio ho avuto una visione nel dormiveglia.

Il viaggio di oggi: "Le avventure di Tom Sawyer" di Mark Twain

Posseggo ancora il libro in questione che lessi l'estate dei miei 8/9 anni (e che poi rilessi più volte); non l'ho qui a portata di mano, è rimasto a casa dei miei, ma posso dire con quasi sicurezza che i disegni erano realizzati dallo stesso autore della copertina riportata in questo post - anzi, quell'immagine lì la ricordo come una di quelle interne al libro (invece sono riuscita a trovare la copertina del libro "Le nuove avventure di Tom Sawyer" che lessi pochi anni dopo - libro meno noto ma che consiglio per la presenza di diversi episodi esilaranti).
La lettura di questo libro è legata a una precisa immagine, e ancora di più a una particolare sensazione di felicità e benessere che ho provato raramente nella vita: ero sdraiata su di un letto in una camera illuminata da una luce soffusa pomeridiana - la ricordo provenire dall'alto, polverosa. Aldilà della porta doveva esserci un salone/cucina, forse degli ospiti che parlavano con i miei; io ero al sicuro, totalmente immersa nella storia del libro. Ero in un'altra dimensione, ed era bellissimo.
Credo che molti abbiano letto il libro o visto qualche riduzione cinematografica. L'edizione di cui parlo è possibile non fosse quella integrale, anche se in realtà il libro originale non è  molto lungo; mi piacerebbe rileggerlo. Online si trovano facilmente edizioni in inglese da scaricare gratis, io ce l'ho e ho provato a leggerlo con l'aiuto del dizionario inglese-italiano, ma la lingua di Twain non è facile da tradurre per una come me che l'inglese sta iniziando a leggerlo adesso.

lunedì 16 luglio 2012

Argomento ebook, qualcosa si muove

Col passar del tempo la quantità disponibile di libri in formato digitale sta aumentando, come era inevitabile; sull'aumento della vendita di ebook in Italia non ho letto granché, recentemente, soprattutto non so quanto stiano aumentando le vendite di lettori ereader (anche se non è da sottovalutare la scelta di una minoranza - forte? - che riesce a leggere anche su tablet o smartphone).
Di sicuro a leggere in giro certi commenti gli italiani sembrano ancora molto diffidenti verso questo tipo di lettura, direi quasi prevenuti; informarsi un po' per essere utili ad altri non sarebbe male - va bene l'odore della carta e i ricordi e tutto, ma pensare al nonno ipovedente o alla mamma (o zia) che si deve arrangiare a comprare i suoi (numerosi) romanzi rosa no? Faccio degli esempi banali, ma è da considerare che non per tutti la lettura è un'esperienza mistica: spesso si tratta di passare senza pensieri del tempo libero, oppure cercare di informarsi su determinati argomenti. Ci sono lettori forti che leggono libri come mangiassero caramelle, libri che poco dopo vengono dati via perché non si ha interesse alcuno a tenerseli in casa a prendere polvere e occupare spazio; non tutti cercano in un libro il significato ultimo della vita, o la storia originale e significativa, il capolavoro letterario o che so io: ognuno ha il diritto di leggere come e cosa gli pare (non so, vi piace Wilbur Smith?: è notizia recente l'arrivo dei suoi libri in digitale).
Che poi si può apprezzare la lettura digitale e continuare contemporaneamente a leggere libri di carta, eh! Io lo faccio, funziona, non ci sono effetti collaterali...e soprattutto leggere ebook non cancella automaticamente i libri di carta, né la pratica è contagiosa: se un vostro amico ama il digitale evitate le facce disgustate o il compatimento - non ci stiamo perdendo esperienze inimitabili che stiamo in realtà continuando a fare.
Ok, ho finito col mio solito pistolotto pro-ebook! (prossimamente parlerò anche dei contro)

Indubbiamente la novità più discussa negli ultimi giorni è l'accordo tra Mondadori e Kobo, che darebbe un'enorme spinta alla diffusione della vendita degli ereader e degli ebook - basti pensare alla vasta catena di negozi in cui questi potrebbero essere pubblicizzati e venduti. Qui un articolo che parla del valore simbolico di questo accordo, mentre qui c'è l'intervista a Maurizio Costa, amministratore delegato e vicepresidente della Mondadori che dimostra che l'interesse per il settore digitale c'è - vedremo poi come verrà praticamente sviluppato.
L'arrivo di Kobo in Italia (previsto in vendita a 99 euro) riaccende la lotta sul prezzo degli ereader: forse non a caso il Leggo IBS ha abbassato il prezzo del modello wi-fi touch a 99 euro - prezzo che è ormai quello da proporre se si vuole fare concorrenza al Kindle base (99 €).
Pare che fino ad adesso il confronto tra i vari reader vede ancora il Kindle come vincitore (quello non touch): qui un confronto tra vari modelli (Kindle, Sony T1, Nook, Kobo, Biblet, Leggo IBS).
Qui invece un confronto tra altri specifici modelli: Kindle Fire, Nook Tablet e Kobo Vox.

Sul prezzo degli ebook invece le cose sembrano più variegate, a volte la differenza di prezzo tra versione digitale e cartacea non supera il 30%, altre volte è molto più conveniente. Ultimamente sui siti più grandi di vendita di ebook sono apparse le offerte giornaliere: un libro ultrascontato (con prezzi al di sotto dei 2 €), ogni giorno diverso; di solito è un possibile bestseller, oppure un giallo, o qualcosa che va di moda ( di solito non di mio gusto anche se un paio di volte ci ho trovato qualcosa di interessante).
Aumentano anche le offerte di libri scontati appartenenti a una serie, un autore, una casa editrice: sono sconti che vanno dal 20 fino ad arrivare anche al 50% del prezzo originale in digitale (io compro spesso su Bookrepublic, mi trovo molto bene, ma lamento la mancanza di una wishlist sul sito, utile anche in casi come questo, dove magari non c'è urgenza di comprare un titolo e si può aspettare il momento dello sconto).
Una delle cose che andrebbero diffuse nei siti di vendita di ebook è la possibilità di scaricare le anteprime dei libri: dato che non si possono fisicamente sfogliare come nelle librerie reali mi sembra il minimo per farsi un'idea non solo del contenuto del libro, ma anche dell'aspetto tipografico (vedere qui su Simplicissimus una illuminante discussione sulla necessità delle anteprime). Bookrepublic ad esempio non le ha, al contrario di Amazon e iBooks.
Si sono fatti passi avanti per quanto riguarda la segnalazione della lunghezza del libro digitale venduto: una volta era indicato perlopiù solo il peso in kb o Mb, adesso se c'è un corrispettivo cartaceo si indicano le pagine - sempre approssimativo, ma meglio di niente.

E adesso link veloci:

  • arriva l'ereader a schermo flessibile, ma è davvero così malleabile? - leggere nei commenti...
  • la Garzantina si presenta in formato digitale, perlomeno inizia con alcuni titoli ad argomento sportivo; interessante che questi Gbooks non abbiano i DRM: complimenti
  • per gli amanti sfegatati dei libri di carta: qui delle bellissime panchine a tema, qui le foto di alcune tra le più belle e particolari librerie del mondo

L'angolo della App (altra nuova rubrica)

Visto il tema digitale di oggi segnalo la app Ultima Kiosk, una edicola virtuale che presenta diverse riviste di un po' tutti i generi (sovrarappresentate quelle di caccia, ma vabbè). La app è gratis, naturalmente poi si ha la possibilità di acquistare singoli numeri delle riviste o in abbonamento tramite il proprio account Apple.
Alcuni utenti lamentano il fatto di dover riscaricare alcuni numeri già acquistati in precedenza, a me per adesso non è successo (di solito certi bug delle applicazioni vengono man mano sistemati con gli aggiornamenti).
Alcune delle riviste presenti nell'edicola: L'Indice, Photoshop Magazine, Il Male, Il Sole 24 ore, Lo Straniero, Total Linux, Robot, Liberazione, Left, varie riviste sul mondo Apple, sul tennis, la vela, ecc.



martedì 10 luglio 2012

Link fumettosi e l'angolo della vignetta

  • Sono diventata direttrice dell'"Eco del Potere"! Oh, e ho preso il posto di un tale Mignola...No, non è il caldo, andate a vedere il sito di VIP - Very Important Powers del dinamico duo Yesterday e Gallaurese!
  • Sul sito del Corriere è iniziata la pubblicazione giornaliera a puntate de "Una ballata del mare salato" di Hugo Pratt, versione a colori (ci sarà pur qualcuno che non l'ha letta).
  • Non sono fumetti ma illustrazioni, da vedere in ogni caso: progetto dei grafici James e Michael Fitzgerald, ospitati su il Post.
  • Tito Faraci conduce un nuovo podcast a tema fumettistico ("Tizzoni d'inferno"); la prima puntata è più un'introduzione che altro, ma il consiglio c'è ed è quello del Texone "La cavalcata del morto" di Boselli e Civitelli. Il podcast lo trovate anche su iTunes.
  • Davide Castellazzi parla della "meravigliosa semplicità" delle storie a fumetti di Eleonora Antonioni.
  • Qualche anno fa sono stati pubblicati un paio di volumi degli "Sketchbook diaries" di James Kochalka, delle microstorie giornaliere autobiografiche. Adesso è uscito in digitale (a soli € 1,59 - in inglese) quello che è il corrispettivo (quasi) del primo volume cartaceo che copre tutto il 1999.
  • A proposito di cose in digitale segnalo la serie "Rasl" di Jeff Smith, l'autore di Bone; qui una bella recensione (gli albi non sono ancora stati tradotti in italiano), io ho potuto scaricare gratis il primo numero e il disegno mi sembra magnifico.
  • Mark Frauenfelder scrive su BoingBoing: "I had no idea that the great Gilbert Hernandez released a new comic book mini-series today"; neanche io, e a quanto pare anche questo fumetto   (sembra un po' cruento e dallo stile sempre più grafico) si può trovare in digitale all'interno della app della Dark Horse (sia per Apple che per Android).
  • Non fumetto ma animazione: non ho visto "Tron: Legacy" e neanche il film classico del 1982, comunque Masayume mi segnala la possibilità di vedere un video animato in 3DCG, "Tron Uprising"- non so cos'è, ma è da darci un'occhiata.
Infine inauguro un'altra mini rubrica, "L'angolo della vignetta", in cui commento brevemente non gli albi a fumetti che mi hanno colpito, ma le singole vignette o immagini: mi sono accorta che a distanza di anni ho ancora presente e viva l'impressione che mi fece una particolare vignetta, o perché ero stata affascinata dalla particolare resa stilistica, o perché in quel momento l'immagine mi aveva stimolato chissà quali sentimenti.
Parto con una striscia (le due vignette vanno lette insieme, anche se per la precisione quella che mi colpì è quella a destra) tratta da "Giorno", fumetto di Andrea Pazienza (in bianco e nero) uscito su Frigidaire del gennaio 1981 (il n. 3). Io lessi questa storia pochi anni dopo (credo intorno al 1984/85), quando colsi al volo un'offerta della rivista Frigidaire (che leggevo da poco) che in cambio dell'abbonamento di 1 o 2 anni regalava i primi 12 numeri della rivista.
Andrea Pazienza fu un mio mito di quei anni, assieme a Pratt e Moebius. Quella vignetta all'apparenza semplice con la raffigurazione di una caffettiera gorgogliante mi è rimasta impressa a fuoco: ricordo che quando la vidi per la prima volta ebbi l'impressione di sentire il rumore e persino l'odore del caffè che veniva su. 
Lo scopo di un fumetto non è certo suggerire esperienze sinestetiche, ma talvolta queste sono prodotti collaterali del nostro personale modo di leggere una storia - e va bene così!

P.S. Inutile dire che il fondino bianco colpisce ancora senza che io abbia fatto copia e incolla o cose strane; se continua così dovrò pensare a cambiare piattaforma, eh!

sabato 7 luglio 2012

Progetti, non-progetti, pensieri sparsi

Il caldo non aiuta l'attività neuronale, almeno la mia, ma in questi casi  avvio la navigazione automatica a marce basse - faccio le cose di routine, cerco di non fare grossi sforzi, anche mentali, in attesa di un po' di fresco (in generale non amo l'estate).
Forse ho trovato un ritmo e uno schema settimanale per il mio lavoro di inchiostrazione, spero di poterlo mantenere per tutti i mesi estivi, per adesso sono abbastanza soddisfatta.
Sul mio blog dei Segni ho inaugurato una serie con l'etichetta "Diario", da tempo pensavo a una forma più articolata di una semplice illustrazione, ma che non dovesse essere per forza un classico fumettino; sapere cosa voglio è più arduo del sapere cosa non voglio, per cui no, ancora non è quello che ho in mente, ma vedremo se riesco ad avvicinarmi a questo mio desiderio confuso e sfocato.
Un amico che ama tanto le arti visive (tra cui il fumetto - o meglio certo tipo di fumetto) ha da tempo il desiderio di radunare le menti e le abilità di amici che singolarmente anelano a fare qualcosa - amici che come me, forse, non sanno bene cosa vorrebbero fare, o che lo sanno ma non sanno come, e che magari comunque non hanno neanche il tempo.
Mi interessano sempre le situazioni in cui persone creative si sentono compresse e inconcludenti per i motivi più vari; forse è una mia impressione ma penso che siamo in tanti, un po' isolati, un po' sfiancati da tante cose diverse, un po' demotivati.
Io mi sento più "donna alla finestra" che donna attiva, è sempre stato così e più volte nella vita hanno dovuto prendermi a calci nel didietro per farmi decidere di fare qualcosa; adesso poi ho anche la "scusa" del tempo che non ho, quindi...

Detesto l'estate anche perché il mio quartiere, lungi dal diventare più silenzioso con il graduale svuotamento della città (sempre meno svuotata, d'altronde), diventa invece più rumoroso, complice il caldo che fa spalancare le finestre (e no, non ho il condizionatore e per vari motivi non lo voglio avere): tutti i rumori prodotti in strada o nell'interno delle altre case vengono amplificati e diventano molesti, specialmente di notte.
Davanti a me ci sono una serie di case popolari, famose anche per ospitare diversi detenuti ai domiciliari (la polizia in effetti passa spesso di qui, come anche ambulanze per soccorrere gente anziana o, assai più raramente, persone ferite).
I vari palazzi con annessi cortili (risalgono tutti agli anni 30) sono stati quasi tutti ristrutturati dopo anni e anni di lavori: manca il palazzo proprio di fronte al mio, che si era svuotato l'anno scorso in attesa degli inizi dei lavori, che poi invece devono essere stati rinviati.
Sul marciapiede sono state messe delle transenne perché cadono calcinacci e tegole dal palazzo, per cui spero che questi lavori inizino presto, anche se sarà molto duro sentire il rumore; per fortuna ho i doppi vetri, e se farà caldo accenderò i ventilatori. Diverso è il discorso per i rumori che ci sono la notte, e che sono dovuti ai nuovi abitanti (presumo abusivi) che ascoltano la musica ad alto volume e organizzano feste almeno 2/3 volte la settimana, la maggior parte delle quali durano fino alle 3-4 di notte.
Alcuni di questi festaioli hanno l'appartamento che non si affaccia sulla strada sotto casa mia, ma all'interno del cortile del grosso edificio da ristrutturare; nonostante ciò a varie ore del giorno mi arriva questo "tum tum" molesto, amplificato dal cortile - una musica tra l'altro che detesto (sudamericana, il che fa intuire l'origine della comunità che si è installata numerosa negli ultimi mesi). L'altro ieri (quindi giorno feriale) ho sentito questa musica anche alle 5 del mattino!
Io di notte devo dormire, presumo come tanta altra gente che fa lavori dagli orari canonici; se non dormo divento matta. Non mi interessa sapere perché certe persone hanno bisogno di sentire musica ad alto volume giorno e notte, se gli garba che lo facciano, ma almeno prendano alcuni provvedimenti per non disturbare gli altri, che hanno il diritto di non subire questa situazione: chiudere le finestre aiuterebbe, ma so che le mie sono ipotesi che per certe persone non hanno senso - non gliene frega niente del disturbo che dànno ai vicini: i quali o sono spaventati e non reagiscono, o l'hanno fatto senza alcun costrutto.
Telefonare a vigili o Polizia spesso non funziona, io l'ho fatto qualche anno fa quando sotto casa c'era un ristorante che aveva causato un sacco di problemi non solo di rumore notturno, ma anche di ordine pubblico. Neanche le firme avevano funzionato, il locale poi è stato chiuso d'autorità, presumo perché si era passati al livello delle pallottole: io non ho sentito niente ma una mattina ho visto sulla serranda due buchi inequivocabili.
Vabbè, spero di uscire da questa estate senza esaurimenti nervosi.

L'infornata di link:
  • Diego Cajelli recensisce in maniera interessante Asterios Polyp (io devo ancora rileggerlo per  dare opinione che sia tale)  
  • Giorgio Pezzin tra gli altri segnala l'approdo dell'Archivio Luce su Youtube - molto interessante
  • Il sito l'avevo già segnalato, ma questi concept  di Alexander Watt Calum  mi piacciono molto
  • Ilaria segnala la possibilità di costruire con i Lego attraverso Chrome avendo il mondo a disposizione
  • Infine un post che mi ha fatto scoprire una strana famiglia colombiana che fa cover dei Depeche Mode, i DMK: da vedere (in basso, dopo le cover di Tori Amos e Johnny Cash).
Inauguro qui un angolino finale in cui segnalo programmi o dritte per l'uso del Mac (lo alternerò nel futuro con "l'angolo delle app" dedicato alle applicazioni per iPad e iPod/iPhone).

L'angolo del Mac: quando 2 anni fa ho comprato l'iMac c'erano in dotazione tastiera e Magic Mouse senza fili, collegati in bluetooth. La tastiera piccola e leggera mi è molto comoda (la sposto spesso per lavorare con la Wacom) e col Magic Mouse mi trovo bene per la faccenda del touch.
Ieri improvvisamente e per la prima volta il bluetooth ha smesso di funzionare, l'icona sul menu visualizzava la scritta "Bluetooth non disponibile", e la relativa voce era scomparsa dalle impostazioni di sistema.
Una breve ricerca su Google mi ha resa edotta sul fatto che la cosa può capitare, non si sa perché, e che di solito basta "riparare i permessi" con Utility Disco; se non funziona qui c'è un altro suggerimento.
Prima di provare queste cose però il consiglio è di provare a riavviare anche più di una volta il Mac (io dopo un riavvio non avevo risolto il problema).
Stamattina dunque ho avviato il Mac e tutto è tornato a posto da sè, l'unica cosa diversa è che sulla barra del menu, a destra, sono comparse icone che io avevo tolto: quella dell'impostazione internazionale, quella del volume, e adesso c'è anche quella dell'espulsione del disco che prima non c'era. Boh!