Per richieste varie alla sottoscritta: non faccio scambio link e banner, vorrei che le richieste di "amicizia" e di "contatti" fossero accompagnate da presentazioni - grazie!



domenica 28 gennaio 2018

La libreria caffetteria Lapsus a Milano

L'altro ieri camminavo in un tratto di via Meda a Milano in cui non passavo da tempo (è stato anche un caso, avrei dovuto prendere il tram ma era appena passato), mi accorgo di questo posto per me nuovo: Lapsus, un "caffè libreria" come è indicato sul sito (a me vien da dire libreria caffetteria, ma ci siamo capiti).
Di locali che uniscono le funzioni di libreria (in genere non molto grande) a quelle di piccolo bar ce ne sono diverse a Milano, credo anche in altre città; vicino al mio quartiere non ce n'erano, quindi sono molto contenta che adesso (da più di un anno credo) ci sia questo luogo dove si può socializzare, leggere, stare tranquilli in un ambiente accogliente e con dei gestori gentili e simpatici (ho visto che si può anche entrare con il cane).
Ho fatto delle foto ma molte altre venute meglio le potete vedere sul sito di Lapsus.
C'è una saletta dedicata all'editoria per l'infanzia e per i ragazzi, è lì che sono andata a mangiarmi un buonissimo muffin al cioccolato e cocco ed è lì che ho trovato un piccolo libro molto divertente, "Papà è connesso" di Philippe de Kemmeter (Emme Edizioni); pur con un sottofondo lievemente moralista riesce a far sorridere con leggerezza (il punto che molta gente sia davvero distratta o troppo immersa nei suoi cellulari e pc mi sembra una banale verità).
Poi sono andata nella sala principale e ho trovato esposto "Romanzi nel tempo - Come la letteratura racconta la storia": non ho potuto fare a meno di prenderlo ("Raccontare la storia attraverso i romanzi riserva molte sorprese...Con Guerra e pace, La capanna dello zio Tom, Madame Bovary, Il Gattopardo, Arcipelago Gulag, Tropico del Cancro, Il partigiano Johnny, Se non ora, quando?, Il padrino, nove storici ci fanno viaggiare nel passato in compagnia di grandi testi letterari."), c'è anche Alessandro Barbero che scrive di Tolstoj.

Auguri a Lapsus, di questi tempi è sempre coraggioso aprire locali dove ci siano anche dei libri dentro.

Libreria caffè Lapsus - via Meda 38 


Il reparto ragazzi della libreria caffetteria Lapsus

Leggere e mangiare dolcetti, il massimo.






venerdì 26 gennaio 2018

"Conan il barbaro" ieri e oggi

Quand'ero adolescente leggevo di tutto, anche se dopo il western mi venne la passione per la fantascienza ho continuato a comprare fumetti di tutti i tipi, attirata più che dal genere dai disegnatori.
Negli anni settanta nelle nostre edicole si trovavano diversi albi pubblicati dalla Corno, supereroi americani ma non solo.
Qui sotto in foto una delle tante raccolte degli albi Corno che mi permettevano di risparmiare (di soldi in gioventù ne avevo davvero pochini): gli albi di Conan e Kazar venivano inseriti nella collana "Supereroi" della Corno (questo in particolare porta la data dell'aprile 1976: è possibile che l'abbia comprato pochi anni dopo in qualche bustona che comprendeva altre raccolte - supersconto quindi!).


In questo post avevo segnalato l'uscita in edicola della collana di Hachette Fascicoli "The Savage Sword of Conan Collection", non ho intenzione di farne la collezione anche perché non saprei dove metterla - sono ben 60 cartonati! - però ho ricevuto gentilmente i primi 2 volumi dalla casa editrice e ho potuto fare un salto temporale fino agli anni settanta delle raccolte Corno, è stato bello poter riguardare quei disegni (che avevo scolpiti nella mente, specie le storie disegnate da Barry Windsor-Smith, Buscema e Alcala).
Il bello di questa collana è che si può ammirare al meglio il segno in bianco e nero di grandi disegnatori, in alcuni casi il colore dei vecchi albi Corno copriva e sminuiva il segno (nelle foto sotto potete vedere a confronto alcune tavole a colori tratte dalla mia raccolta Corno e alcune pagine tratte dai primi 2 volumi di The Savage Sword of Conan Collection).

Pagine dal volume 2 di The Savage Sword of Conan Collection
Pagine dal volume 1 di The Savage Sword of Conan Collection

All'epoca in cui compravo queste storie, che comunque mi avevano colpito, non conoscevo i racconti di  R.E. Howard, letti in parte parecchi anni dopo. Devo dire che molti dei fumetti adattati rendono bene le atmosfere dei racconti, non è il mio genere ma alcune storie hanno davvero una forza e un fascino particolari.

Pagina dal volume 2 di The Savage Sword of Conan Collection (l'ultima vignetta me la ricordo ancora nei particolari, un tratteggio davvero bello)

domenica 21 gennaio 2018

Io e i Social in questo periodo

Ognuno di noi ha alti e bassi nella vita, a me capita spesso ma non ne parlo mai, se non con pochissime persone (certe volte neanche con quelle). Non è mai facile spiegare perché nonostante la nostra vita non sia in rovina certe cose diventano difficili da fare, cose che facciamo spesso o tutti i giorni.
Ad esempio per me un segnale non buono è quando inizio a fare fatica a leggere fumetti e libri, o anche a guardare le serie tv (le ultime arrivate come interesse, quindi un campo più vasto da esplorare). Questi periodi poi sono più difficili da superare se le cose che vediamo o leggiamo intorno a noi (i social o in generale le cose che vedo su internet) diventano sempre più deprimenti.
Ho messo da parte diversi argomenti che avrei voluto trattare su questo blog, ma confesso che diventa sempre più difficile trovare le energie e il senso di questa attività.
Intanto faccio un punto della situazione rispetto ai social a cui sono iscritta, anche perché in ogni caso ogni tanto mi arrivano richieste di contatto o richieste di pareri in rapporto al mio lavoro di disegnatrice: ecco, ultimamente non sono in gran forma, spero che per certe cose basti la lettura di questi due post: Consigli per chi vuole fare il fumettista, e Risorse in rete per disegnatori.
Per quanto riguarda il programma di disegno digitale Clip Studio Paint (Manga Studio) rimando a questo post, oppure al gruppo su Facebook (che ho fondato anche per non dover rispondere privatamente a domande su questo programma).
Di seguito una panoramica dello stato attuale del mio rapporto con alcuni social (nel tempo naturalmente le cose potrebbero cambiare, come sempre).


Facebook
- Lo ripeto (anche se so che non serve a niente): se mandate richieste di amicizia o mi scrivete un messaggio oppure dovete avere un minimo di post pubblici per cui io possa capire chi siete. Non accetto amicizie di razzisti e omofobi (se riesco a capirlo). Se siete interessati al mio lavoro potete usare il tasto "SEGUI" che vi permetterà di seguire i miei post pubblici - che tanto sono gli unici che vedrete in ogni caso, anche se accettassi la vostra richiesta di amicizia (gli altri post sono riservati alle persone che conosco).
Grazie all'influenza ho frequentato meno anche Facebook di recente, ci sono tornata da poco e mi rendo conto che è sempre meno utile e che mi rende sempre più depressa.
Gli algoritmi premieranno sempre meno l'unica pagina che curo (Cronache dall'Ombra), e credo che ci siano meno interazioni anche da parte dei miei amici e contatti. Questo e altro mi fa pensare che ci sto perdendo tempo e basta, almeno in questo periodo.

Linkedin
- Ho sospeso temporaneamente l'account sperando mi arrivassero meno richieste di contatto.
Confesso che ho aperto l'account anni fa su consiglio di qualcuno ma senza neanche sapere bene perché; non lo so tutt'ora. Nel tempo ho cercato di seguire qualche consiglio letto qua e là per rendere la pagina aggiornata, ma davvero ancora non capisco perché dovrei entrare nella cerchia di un elettricista o un manager di non so quale azienda.
Ho diverse richieste in sospeso e non so cosa fare. Nel futuro prossimo accetterò solo richieste di contatto da parte di colleghi o persone che conosco.

Twitter
- Ultimamente ho tolto dallo stream alcuni contatti mentre ne ho aggiunti altri più che altro di giornalisti. Alcune discussioni su fatti di attualità preferisco seguirle qui, la brevità dei tweet mi aiuta a capire subito se voglio approfondire seguendo un link oppure no.

Instagram
- Su Instagram ci sto per mettere le foto del mio cane Kristal, inoltre seguo altri padroni di animali (non solo cani), qualche amico e il National Geographic: insomma, è il social che più mi rilassa e mi piace.

Youtube
- Sono iscritta a diversi canali ma anche qui di recente vedo pochi video.

Tumbrl
- Un'occhiata ce la do sempre, ma con meno interesse di prima. Nel mio Tumbrl dei disegni quando posso metto qualcosa, ma di rado.

domenica 31 dicembre 2017

Botti di Capodanno e animali (bonus: Star Trek The Next Generations)

Forse è tardi per i consigli riguardanti la paura dei botti da parte degli animali, spero comunque che l'informazione riguardo i danni che possono provocare petardi botti e rumori forti inizi a diffondersi anche tra chi ne sa poco (sicuramente a molti non fregherà nulla comunque, ma altri invece troveranno utili queste indicazioni e magari penseranno per il futuro di spendere i soldi in altro piuttosto che con petardi pericolosi - anche per gli umani - che oltre a ricordare bombe e momenti terrorizzanti non so che piacere possano dare).
Sul sito dell'OIPA troverete un articolo che approfondisce il decalogo che vedete qui sotto (troverete anche da scaricare l'immagine per diffonderla sui social).


Per la serie "re-visione della serie  Star Trek The Next Generations" oggi parlo dell'episodio "Hotel Royale" ("The Royale", 1989), episodio 12 della seconda stagione.

Il "pessimo" libro che ispira il titolo dell'episodio

Avvertenza SPOILER.

L'Enterprise trova i relitti di un veicolo di origine terrestre nell'orbita di un inospitale pianeta, il mistero si infittisce quando Data, Ryker e Worf vengono sbarcati in un edificio sulla superficie del pianeta - edificio che al suo interno mostra un Casinò del XX secolo, con giocatori incalliti e stanze d'albergo.
La squadra dell'Enterprise (che non riesce ad uscire dall'edificio) alla fine capisce che tutto è stato costruito da una razza aliena che pensava di riprodurre l'ambiente in cui viveva l'astronauta terrestre superstite di un primo contatto andato male secoli prima (terrestre di cui saranno ritrovate le spoglie in una camera dell'edificio).
La ricostruzione ambientale effettuata dagli alieni in realtà è stata ispirata a un romanzo di genere di bassa qualità (intitolato appunto "Hotel Royale") che l'astronauta aveva portato con sé.


A proposito di cliché

Ho trovato una recensione in inglese in cui l'episodio viene salvato solo per la menzione del Teorema di Fermat (che sarebbe stato "risolto" pochi anni dopo la messa in onda da Andrew Wiles - con qualche dubbio se fosse stato proprio quella la dimostrazione a cui pensava Fermat), ma pur non essendo un episodio memorabile credo che contenga diversi spunti abbastanza divertenti o bizzarri - certo, Jammer (il recensore) è divertente quando dice che si immagina gli sceneggiatori che dicono "scriviamo un episodio che parla di luoghi comuni con dialoghi banali scrivendo esattamente un episodio così, che non ci costringa a farne uno buono!" (I suppose this is to cover the fact that "The Royale," as an episode of TNG, has shallow characters and endless cliches. Seriously, it must've been a hell of a writers' meeting: "Let's do an episode that's about bad cliches and lame dialog so we don't have to write something that's actually good!" ).
In realtà io trovo interessanti tutti gli episodi (e ce ne sono diversi) in cui gli sceneggiatori riflettono  sulla natura del loro lavoro (o si prendono in giro); coraggioso anche averlo fatto a metà di una stagione in cui si doveva cercare di superare il mezzo disastro e l'incertezza della prima.

Ryker legge la nota lasciata dal povero astronauta

 

E comunque la morale è: attenzione ai libri che portate con voi in viaggio!

mercoledì 27 dicembre 2017

Di giorno in giorno -14

Questa serie di post inizia qui.

Sto aspettando che passino le feste per rilassarmi un po' (lo so che di solito è il contrario), avendo la cagnolina che è terrorizzata dai botti cercare di portarla a fare la passeggiata diventa un'impresa.

Con la serie tv di Star Trek The Next Generations sono arrivata a rivedere la seconda stagione - meglio della prima (ma non ci voleva molto) e con la momentanea sostituzione della dottoressa Crusher con altro personaggio (meno male che è durata poco, perché in effetti non funzionava); hurrà per la comparsa della barba a Ryker!
A proposito di Star Trek mi sono imbattuta in questo articolo che parla de "Il travagliato dietro le quinte di Star Trek: La Nemesi": non posso credere che abbiano preso un regista che non conosceva Star Trek e che si è pure rifiutato di vedere qualche episodio della serie - ci credo che il cast lo detestava.

Finalmente nella seconda stagione ecco Ryker con la barba!

Torno a uno dei temi del post precedente: sul finanziamento di Radio Popolare di Milano e della tavola di fumetto che ho messo in offerta (assieme a un disegno di Nathan Never) qui sul sito della radio un articolo in proposito di Disma Pestalozza.
Altro sito che utilizza il finanziamento dei lettori per vivere: Graphic News utilizza il fumetto per raccontare l'attualità.

Dopo RaiPlay ecco il sito dedicato alle radio della Rai: RaiPlay Radio (ancora da mettere a punto per me).

La seconda stagione presenta meno assurdità della prima, ma c'è sempre qualcosa di cui sorprendersi.

Mi piace molto la scienza e penso che conoscerla sia fondamentale se vogliamo migliorare il mondo in cui viviamo (e anche salvarlo, se ancora siamo in tempo): qui consigli di letture per Natale, in ritardo ma sempre validi per tutte le stagioni.
Conoscere e imparare fin da giovani è importante: qui un libro per ragazzi sui "100 passi nella scienza. Le scoperte che hanno cambiato il mondo" di Lisa Jane Gillespie (Editoriale Scienza, da 10 anni).

Termino con i "Consigli di sicurezza per gli acquisti natalizi online" di Paolo Attivissimo - anche qui sono in ritardo, ma i consigli valgono tutto l'anno.

Auguri a tutti!

martedì 19 dicembre 2017

Finanziare l'informazione che viene da radio e web

Non è un bel periodo per l'informazione, un po' per il generale calo della qualità della stessa (contribuiscono non so in che misura sia la mancanza di giornalisti attenti e corretti, sia il fatto che si pagano due lire i giornalisti a inizio carriera) un po' per la confusione dovuta al moltiplicarsi delle fonti e delle informazioni, spesso fabbricate ad arte per scopi che non hanno niente a che fare con la testimonianza e il racconto onesto dei fatti ma solo per far del denaro con i famosi titoli (e contenuti) acchiappa click.

Ultimamente ci sono siti di informazione e giornalisti che cercano di fare informazione indipendente e che affrontano temi meno presenti sui media mainstream, per finanziarsi hanno bisogno del sostegno del proprio pubblico, tutto da cercare.
La scelta di finanziare queste realtà arriva a essere un po' problematica per chi già è abbonato ad altre fonti di informazione - riviste, quotidiani, blog, o altro; per non parlare del fatto che spesso si finanziano già autori di libri o fumetti che adottano il crowdfunding - insomma, anche offrendo somme minime per ognuno alla fine bisogna selezionare.  Mi chiedo se non ci possano essere un giorno dei modi anche meno dispersivi per aiutare un certo tipo di informazione.

Detto ciò ecco una piccola panoramica di progetti che cerano di fare informazione in cui mi sono imbattuta ultimamente:

- Slow News è "uno strumento per informarsi, per capire e conoscere i fatti, per andare alle radici delle dinamiche che succedono ogni giorno da quelle più frivole a quelle più drammatiche". Tra le altre cose Slow News presenta una newsletter che si chiama Flow, finanziabile a partire da 2 € al mese - si può provare gratis per 1 settimana; l'intento è quello di selezionare tra la marea di notizie da cui siamo sommersi - il modo in cui lo fa lo potrete giudicare dalla prova gratuita e dalla sezione con contenuti gratuiti.

- Valigia Blu è un sito che ha scelto il crowdfunding per finanziarsi, in questo periodo si sta concludendo una campagna di finanziamento che è andata molto bene - l'accesso agli articoli però è libero.  Particolarmente interessanti gli articoli sul "caso Weinstein" (qui l'ultimo che si collega al tema, in fondo trovate tutti gli altri), ma anche quelli sul cambiamento climatico, su Giulio Regeni, i migranti.

- Francesco Costa oltre ad avere una rubrica sul Post che parla di politica e faccende americane è autore di un podcast con gli stessi temi, Da Costa a Costa. Dal prossimo anno sono previsti nuovi progetti - lo spiega il giornalista nella seconda parte di questo post, invitando anche a sostenere le spese per i suoi viaggi e il suo lavoro con donazioni ricorrenti.

- Marina Petrillo (che ha lavorato a lungo a Radio Popolare) ha deciso di usare Patreon per farsi finanziare il lavoro giornalistico (che comprende il progetto di un libro sulla rivoluzione egiziana, un podcast, il ritorno sul blog con articoli vari). Qui un suo recente post su un sentimento diffuso negli ultimi tempi, "Il grande rancore".


- Infine arrivo a parlare della campagna di abbonamento di Radio Popolare di Milano, radio che pur tra i tanti cambiamenti che ha vissuto continuo a seguire e sentire vicina fin da quando venni a Milano alla fine del 1991 non conoscendo nessuno (se non l'amica che mi stava ospitando). Chi mi ha tenuto compagnia in quegli anni lontani (gli anni della Guerra del Golfo, di Mani Pulite) è stata proprio Radio Popolare di cui conoscevo la fama (tramite una radio che ascoltavo a Roma).
Grazie a Radio Pop ho imparato a conoscere Milano, che per me era come un mondo nuovo.
Nel corso degli anni la radio si è allargata creando un network nazionale, poi con l'avvento dell'ADSL è facile anche per chi non abita al nord ascoltare le sue trasmissioni in streaming - trasmissioni che è possibile ascoltare comodamente in podcast.

Qui c'è l'elenco delle trasmissioni, quelle che ascolto di più sono quelle mattutine (Il demone del tardi, che al suo interno ospita il Microfono aperto (presente in parte anche in fascia serale); adesso la mattina c'è anche Snooze; altre trasmissioni sono Cult - che ogni venerdì in chiusura ha l'angolo del fumetto con Antonio Serra; Le Oche, la mitica L'altro martedì - una delle prime trasmissioni radiofoniche a essere dedicata alle tematiche LGBT, l'importante Esteri, con gli approfondimenti delle notizie provenienti dal mondo, Sabato libri - ecc. ecc.).

L'abbonamento a Radio Popolare si può fare tramite banca (si prelevano 30 € ogni 4 mesi), oppure tramite versamento ricorrente con Paypal, si possono fare offerte libere, ecc.: qui tutte le info.
Io nell'ultima campagna abbonamenti avevo offerto 2 tavole di Nathan Never da mettere a disposizione per chi si abbonava o faceva offerte - ignoro se siano servite a qualcosa o se sono ancora in redazione (potrebbe saperlo Disma Pestalozza).
Sono disposta a dare in regalo una illustrazione o una tavola di un mio fumetto a chi volesse abbonarsi questa volta - potrei lasciarla in redazione per chi è interessato, in caso si contatta la redazione per coordinare questa cosa; la mia mail è : p.mandanici@gmail.com

sabato 16 dicembre 2017

Di giorno in giorno -13

La serie di questo tipo di post inizia qui.

Passerò il periodo natalizio a lavorare, andrò avanti con la storia breve per Tex (un Color Tex) di cui ho ricevuto altre tavole di sceneggiatura da Antonio Serra (le scrive quando può dato che è sempre parecchio preso dal suo lavoro redazionale). Quindi, come al solito, poco tempo per fare altro - anche scrivere su questo blog.

Segnalazione di una nuova collana a fumetti da edicola: Hachette Fascicoli dal 30 dicembre presenta "The Savage Sword of Conan Collection", la ristampa in bianco e nero (molto bene) dei fumetti di Roy Thomas e John Buscema che adattarono le storie di R.E. Howard negli anni '70.
Qui tutto il piano dell'opera e le info per l'acquisto.


Io non l'ho visto ancora Star Wars 8 o Gli ultimi Jedi, non so se riuscirò ad andare al cinema, sicuramente prima o poi lo guarderò con il distacco con cui guardo (quasi) tutto ormai; qui una riflessione di Diego Cajelli - non è rivolta a me evidentemente.

A proposito di saghe fantascientifiche torno un attimo a Star Trek The Next Generations (mi sono fermata per adesso, sono quasi alla fine della Prima Tremenda Stagione). Mi è capitato di vedere qualche riunione del cast in eventi pubblici - in particolare quelli recenti in seguito al Trentennale della serie - e la più "energica" mi è sembrata Marina Sirtis (Deanna Troi), perfino troppo (non l'ho vista spesso in video interviste, magari è così di natura); l'altro giorno mi è capitato di leggere questo estratto di intervista all'attrice: Sirtis: "Pensavo che mi avrebbero licenziata durante la prima stagione di The Next Generation".

L'angolo della scienza: La fisica del latte macchiato - Le Scienze

A proposito del video dell'orso polare scheletrico che sta girando adesso (io non l'ho visto, mi sono bastate le foto), a mio parere non è così che va raccontato il cambiamento climatico (che c'è): qui due articoli che ne parlano - L’orso polare in fin di vita, il cambiamento climatico e un video ingannevole per una buona causa (Licenza cc-by-nc-nd valigiablu.it) - L’orso polare e i cambiamenti climatici: tralasciare il contesto può essere controproducente.

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mercoledì 13 dicembre 2017

Di giorno in giorno -12

Dopo una pausa dalla serie Di giorno in giorno ecco che torno a consigliare qualche lettura.

Sul sito di Oggi Scienza mi sono imbattuta in diversi post molto interessanti:
Siamo ‘figli delle stelle’? La vita viaggia nello spazio con la polvere interstellare: "Un discreto numero di forme di vita si trova oltre i 150 km dalla superficie terrestre, una distanza alla quale il rischio di essere scagliati fuori dall’atmosfera dai flussi di polvere interstellare è concreto. Tra esse batteri, alghe microscopiche e piccoli animali come i tardigradi."
Le (nuove) origini dell’uomo moderno: "Si sono presumibilmente verificate diverse ondate migratorie: la prima, risalente a 120.000 anni fa, sarebbe stata seguita da una più estesa, avvenuta circa 60.000 anni dopo. [...] Alla luce di queste scoperte, la ricostruzione della storia dell’uomo appare molto più complessa di quanto atteso. Secondo gli autori, per sviluppare modelli più completi sulle migrazioni sarà fondamentale svolgere nuove ricerche nelle regioni dell’Asia che non sono state ancora studiate." Com'era prevedibile più cose si scoprono più si capisce che i nostri antenati andavano in giro e si incrociavano tra loro senza badare alle nostre periodizzazioni e schemini - tanto utili ma che rispecchiano la realtà solo in parte. Ci aspettano dei decenni davvero emozionanti per la ricerca delle origini dell'essere umano.
Materia ed energia oscura: misteri inesistenti?: se fosse così sarebbe un colpo di scena (a dire la verità mi ero sempre chiesta com'é che con tutte le cose che riusciamo a "vedere" e calcolare nell'Universo sia possibile che ci sfugga una così grande percentuale della materia - ma le mie sono perplessità da ignorante). Da leggere anche i 2 commenti dove ci si chiede come mai fino ad adesso non sia stato dato credito a questa teoria (poi boh, però interessante) - "La legge di Newton modificata con l’invarianza di scala, applicata agli ammassi, porta a ricavare delle masse da 5 a 10 volte più piccole di quelle ottenute con la formula classica, una massa in linea con quella della materia effettivamente visibile. [...] Prendiamo i due più grandi misteri dell’astronomia e della fisica attuali, quelli su cui gli scienziati si arrovellano da decine di anni, la materia e l’energia oscura. Immaginiamo ora di poterli risolvere dicendo semplicemente che non esistono e che il problema ce lo siamo creati non comprendendo quanto stavamo osservando. È proprio quanto ha fatto l’astronomo André Maeder, dell’università di Ginevra, con una serie di articoli [...]Se davvero la teoria formulata  [da] Maeder dovesse trovare conferme, in un attimo sarebbero spazzati via 80 anni di congetture sulla materia oscura e 20 anni sull’energia oscura aprendo una nuova pagina nell’astronomia. “L’annuncio di questo modello, che alla fine risolve due dei più grandi misteri dell’astronomia, rimane fedele allo spirito della scienza: niente può mai essere dato per scontato, non nei termini dell’esperienza, dell’osservazione o del ragionamento degli esseri umani” conclude Maeder."

Da Star Trek The Next Generations prima stagione (ancora un momento imbarazzante: come detto nei precedenti post dalla terza in poi la serie decolla, ma prima c'è da mettersi le mani nei capelli - e non per i vestitini della squadra)

A proposito di scienza passiamo all'etologia con un libro per bambini che sembra davvero interessante: Il piccolo libro dei grandi segreti animali di Maja Säfström (Nomos), che lo illustra, anche ("Leggendo si impara che un alce può sentire una mosca posarsi sulle sue corna, che le lontre marine si tengono per la zampa per non perdersi quando dormono in acqua, che i maiali non possono guardare il cielo, che le mosche sono sorde e che le formiche sono, insieme agli uomini, gli unici animali ad allevare altri animali. ").

Mi imbatto in questo videogioco dalla grafica davvero interessante (mi dà l'idea che sia difficile superare i vari livelli, però): Cuphead.

Altro articolo di Paolo Interdonato sulla Storia confidenziale del fumetto: #5 Wonder Woman 

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venerdì 8 dicembre 2017

Per disegnatori e sceneggiatori: usare Pinterest (e altre risorse online)

Da quando ho iniziato a lavorare con Antonio Serra alla storia breve di Tex Willer (per un Color Tex) ho usato più del solito Pinterest come "raccoglitore" di foto per la documentazione su ambienti, armi, cavalli, e così via.
Di Pinterest avevo già parlato nel 2012 e nel 2014, adesso però sono state aggiunte delle funzioni molto comode e che ne fanno uno strumento sempre più utile per chi usa le foto come documentazione e come reference.
Dopo la creazione di un account su Pinterest consiglio di installare sul browser il pulsante che permette di salvare facilmente foto da tutti i siti.




Le nostre raccolte di foto si chiamano "Bacheche" ma non è obbligatorio che siano pubbliche: possiamo scegliere se renderle "segrete" senza limite di numero (prima potevano essere 3 al massimo). Le bacheche "segrete" possono essere condivise tramite link - magari ne avete create da far vedere allo sceneggiatore con cui lavorate, o il contrario: siete sceneggiatori e raccogliete materiale da far vedere al disegnatore.
Avevo una bacheca "segreta" dove raccoglievo foto che mi potevano essere utili come reference di anatomia, adesso l'ho resa pubblica e se interessa la trovate qui.
La mia bacheca Anatomia come vedete ha una sezione che ho chiamato "Mani" - le "sezioni" sono state aggiunte di recente all'interno delle bacheche (utili per suddividere le foto in maniera tematica, specialmente se iniziano ad essere tante).
Adesso si possono spostare le foto in altre bacheche e in altre sezioni selezionandone un massimo di 50 alla volta, basta cliccare sulla scritta "Organizza".

Per gli amanti del 3D uno dei più famosi programmi usabile anche in versione free è SketchUp: adesso c'è la versione online, semplificata e credo più facile da usare. I modelli si possono esportare solo in formato nativo (.SKP), quindi non importabili in Clip Studio Paint, ad esempio; però si può sempre posizionare il nostro modello all'interno del programma secondo le nostre esigenze e fare poi uno screenshot.

Per le risorse online utili ai disegnatori c'è un mio post (che è segnalato nella colonna di destra) dove ho raccolto un po' di siti e articoli: Risorse in rete per disegnatori.

Aggiorno più spesso questo post:  Consigli per chi vuole fare il fumettista, ultimamente ho segnalato due post di Daniela Zaccagnino (vedere in fondo al post).

Tra le cose utili per un aspirante fumettista consiglio anche la visione di un video (sul sito di justnerd.it) dove vengono raccontati i dietro le quinte del lavoro redazionale: qui si parla in particolare di Dragonero (Sergio Bonelli Editore) ma gli intervistati (Luca Barbieri e Marina Sanfelice) raccontano in maniera approfondita il lavoro di curatore e di letterista - con esempi anche pratici.


giovedì 7 dicembre 2017

Di giorno in giorno -11

La serie inizia da qua.

Continuo a leggere recensioni di libri invece dei libri stessi, è un paradosso dal quale vorrei uscire (come dalla sensazione di non avere tempo per fare nulla di quello che vorrei - ma lo voglio?):
Nella perfida terra di Dio: la Puglia mistica e criminale di Omar Di Monopoli di Elvezio Sciallis
Cécile Coulon, “La Casa delle Parole” di Francesca "Oedipa Drake"
'La vita segreta': il paradosso dell'umanista O'Hagan - La Balena Bianca

Segnalo che su IBS hanno inaugurato una sezione dedicata ai fumetti con novità e interviste: Storie disegnate.

I 40 anni della rivista Fumo di China: se ne parla in un video con Loris Cantarelli e Antonio Serra - Fumo di china: la critica con la testa tra le nuvole

Ho cominciato la re-visione di Star Trek The Next Generations dalla metà della terza stagione, so che le prime stagioni da tutti vengono definite noiose o brutte. Finito di vedere gli episodi fino alla settima stagione ho voluto provare a guardare l'inizio della serie, di cui non ricordavo nulla.
Ecco, ho visto i primi 5 episodi e devo dire che sono tra l'orrido e l'imbarazzante.
Per fortuna dopo aggiusteranno il tiro, ma capisco che chi si imbatte solo nelle prime stagioni potrebbe avere davvero un'opinione pessima di STNG; in questa serie di post ne sto parlando spesso perché lavorando al pc mi metto il quadratino con Netflix sulla destra e mi ascolto qualche puntata, dando un occhio veloce ai cambi di ambientazione. Per questo motivo lascio l'audio doppiato in italiano pur scegliendo sempre - se posso - la lingua originale della serie. In questo articolo di  Netflix Lovers pare che le statistiche degli ascoltatori in lingua originale siano molto basse ( mi stupiscono anche le basse percentuali in Germania).

Le perle dei primi episodi di Star Trek The Next Generations: il cinghiale-Klingon di Worf

Abiti del futuro (Star Trek The Next Generations)
- Continua