Per richieste varie alla sottoscritta: non faccio scambio link e banner, vorrei che le richieste di "amicizia" e di "contatti" fossero accompagnate da presentazioni - grazie!



domenica 31 agosto 2014

Ultimi 3 fumetti acquistati (tra cui "Blue" di Pat Grant)


Volevo scrivere solo due righe al volo su tre albi a fumetti che ho preso da poco ma poi mi sono allargata un po' su Blue di Pat Grant, di cui consiglio di leggere estratti e recensione sul sito di Fumettologica: qui, qui e qui. Ho anche aggiunto degli estratti della postfazione dell'autore che sono visibili nel mio blog "Ritagli della fumettista curiosa".



"Molecole instabili" di James Sturm e Guy Davis devo ancora finirlo, ma mi sembra interessante (edizioni Marvel/Panini 9L).

"Le cronache di Centrum" di Andrevon - Khaled (edizioni Mondadori) l'ho preso solo per i disegni e l'ambientazione fantascientifica, dalla storia non mi aspetto molto (ma vedremo); non granché la copertina, e le tavole sono un po' discontinue, ma ci sono belle immagini.

Di "Blue" ho già indicato tutti i link per approfondire; qui sotto potete anche leggere la presentazione di Grant del suo fumetto, rilasciato in Creative Commons; se andate a leggere le ultime righe però vedrete che Grant comunque è stato finanziato dal governo australiano e da Express Media (qui in Italia sarebbe fantascienza).
Coincidenza vuole che dopo aver comprato "Blue" mi sia imbattuta in questo post: ILa Menca and Comics (sottotitolo: BLUE, ovvero sul Localismo e CASA MIA).
Nel fumetto di Grant non si racconta di rapporti con gli immigrati (che nel fumetto vengono ritratti come alieni - i "blue", appunto), piuttosto questi rapporti vengono visti, fotografati sotto forma di cambiamenti nella città. Questi cambiamenti possono essere letti in maniera diversa a seconda di come si vive la questione (non è mai facile la convivenza tra culture diverse, sarebbe bello lo fosse ma non lo è).
Pur non essendo io un'amante particolare dello stile genericamente "underground" ho trovato davvero belle diverse tavole di questo fumetto, e interessante il modo di raccontare la storia.





Di seguito due tavole da "Centrum"




lunedì 25 agosto 2014

Il sogno dei due campi di grano (più link vari)

Ogni tanto lo ricordo qui, scusate la ripetizione: se chi viene a chiedermi l'amicizia su Facebook mi scrive anche due righe è meglio - quando vado a vedere le info pubbliche dei richiedenti e non vedo fumetti o tracce di passioni similari né amici fumettisti in comune tendo a non accettare, mi spiace.
Per chi invece è diventato mio "amico": la mia regola generale è non mettere i "mi piace" a richiesta (lo faccio molto raramente e di mia volontà, come mi gira quel momento, soprattutto su cose che ho avuto tempo di leggere, giudicare, apprezzare); così, giusto per informazione.



E adesso link un po' alla rinfusa:


mercoledì 20 agosto 2014

Sogno con Kristal (e quesito su uso del testo in Manga Studio)

AGGIORNATO il 21/8/2014

La chiusura del mio blog dei Segni comporta la comparsa qui anche di alcuni dei miei sogni visualizzati in forma di fumetto o illustrazione; oggi posto una pagina in cui racconto un sogno con Kristal, o meglio su Kristal e sulla mia ansia rispetto alla cura che ho verso questo cane (l'avevo anche con Milou a dire il vero).
Ho realizzato il disegno interamente con Manga Studio 5, poi ho esportato in jpeg riducendolo del 50% (già da Manga Studio); ho notato che il testo nel disegno esportato era leggermente più grosso andando anche a sbordare fuori della squadratura; questo non succede se esporto al 100% (e poi successivamente riduco con altri programmi). Metto a confronto il disegno con le due modalità di esportazione, prima quello al 100%, più sotto quello esportato con la riduzione al 50%.

Qualcuno conosce il motivo di questo comportamento del programma? Il gentile Luigi Coppola ha capito il problema: prima di esportare bisogna rasterizzare il testo.

Esportazione al 100%

Esportazione al 50%


martedì 19 agosto 2014

Un pennello di Manga Studio 5 e web test speed per blog

Nonostante sia agosto e tante persone siano in vacanza (forse non così tante) il gruppo su Facebook di Manga Studio Italia continua a ricevere richieste di iscrizioni ogni giorno - ad oggi siamo arrivati a 385 membri.
Data anche la natura eterogenea degli iscritti (tra cui ci sono giovani al primo approccio o quasi con programmi di disegno digitale) ho pensato di scrivere due righe per chi ha da poco comprato Manga Studio - le riporto anche qui:
"Due parole a chi è proprio un neofita di programmi di disegno digitale e compra per la prima volta Manga Studio: non è facile usarlo, è un programma complesso di livello professionale (per il settore di riferimento, il fumetto), non bastano pochi giorni per imparare a usarlo e in teoria servirebbe un corso di settimane (il che vuol dire tempo e denaro). Corsi per adesso non ne esistono, qui in questo gruppo possiamo aiutarci l'un l'altro ma per problemi specifici, non abbiamo certo il tempo per seguire le persone passo passo nel loro apprendimento da zero - facciamo quel che si può! 
Il mio consiglio è di iniziare a "giocare" con il programma, creare file vuoti e usare tutti i tools che vedete, provate a cambiare le impostazioni, a usare tutti i tipi di livello, ad aprire tutte le finestre e i menu. 
Certo, l'ideale sarebbe leggere il manuale ma mi sembra lo facciano in pochi, vuoi per l'inglese vuoi perchè ci vuole tempo.
Il punto però è che per imparare qualsiasi cosa ci vuole tempo, sempre, dovete mettere in conto che ci vogliono degli sforzi e che la maggior parte dovrete farli voi - non esistono tutorial magici che vi fanno imparare le cose in pochi giorni.
Andate anche su Youtube e cercate i tutorial su Manga Studio, anche se sono in inglese potete vedere le procedure e i tool che vengono usati, è sempre molto utile. Inoltre linko il mio post che raccoglie tutorial e materiali su Manga Studio (la maggior parte ormai "vecchi", su Manga Studio 4, ma ce ne sono anche sul 5) - link che potete trovare sulle info del gruppo sulla colonna di destra, ma sono quasi sicura che non molti le leggono: http://patriziamandanici.blogspot.it/2012/11/tutti-i-post-e-tutorial-su-manga-studio.html
Aggiungo: non voglio intimorire i giovani e i timidi, fate pure le vostre domande, come detto se c'è qualcuno che può aiutare risponderà alle domande, altrimenti no, pazienza :) e non disperate se all'inizio tutto sembra difficile, col tempo - una volta apprese le basi - capirete che disegnare con Manga Studio potrà essere anche molto divertente. "
Legs Weaver - albo in lavorazione di Nathan Never - ©SBE
A proposito di Manga Studio segnalo questi tutorial (in inglese, ma molto ben fatti e con immagini che aiutano la comprensione); ricordo che Clip Studio Paint è il nome della versione in download digitale di Manga Studio 5 - i programmi sono uguali (grazie a Sonia che li ha segnalati nel gruppo su Facebook).
Segnalo anche il nuovo video tutorial di Doug Hills su Manga Studio 5: "Frame Tool (Revisited)".
Infine un pennello/pennino che non credo di avere ancora messo a disposizione per il download - è quello che ho in Manga Studio 5 che più si avvicina a quello con cui lavoro attualmente in Manga Studio 4EX: qui su Dropbox.

Cambio argomento: stasera ho letto un articolo di Silvia Fattori dal titolo: "Misurare la velocità del proprio sito"; ho fatto una prova con i servizi lì citati e se non ho capito male i risultati peggiori li ho avuti a causa della troppa pesantezza dei file immagine e poi altre cose che sinceramente non capisco.
Come si vede dalle foto i diversi servizi danno punteggi un po' diversi, specialmente due di questi.
Se c'è qualcuno un po' esperto di queste cose saprebbe dirmi se davvero devo cambiare qualcosa per rendere il sito più veloce e fruibile (e come) o se posso anche lasciar perdere? Inutile dire che se non è strettamente necessario eviterei di perdere troppo tempo adesso per sistemare il sito (magari più in là).



mercoledì 13 agosto 2014

Alieni in biblioteca (e un po' di link)


Questa estate la sto passando lavorando (un po' come tutte le ultime estati), la sera però se non sono troppo stanca vado avanti con il mio progetto de "La biblioteca ai confini dell'Universo"; non è una storia a fumetti definita, è più un recinto di immagini e scene che porto avanti senza uno schema preciso, cerco di divertirmi e poco più.
Qui e qui altre immagini (tutte realizzate con Manga Studio 5 EX/Clip Studio Paint), mentre qui c'è il bozzetto dell'illustrazione qui presente.


Consigli di lettura
:

Aspettando "Fun" di Paolo Bacilieri
- Un Tumbrl da seguire: L'iconoclaste
Al Tamburo Riparato: Smettiamola di inserire link che passano PageRank a chi non se lo merita
- Solo per i fan degli Smiths!: Gli X-Men come icone dei brani degli Smiths
- Alcune copertine interessanti, forse anche il contenuto (ma non ne ho letto nessuno finora): COSA LEGGO QUEST'ESTATE? ITALIANI!
- Traduzione in sardo di Richard Bach (ma sarà stato chiesto il permesso? e soprattutto è davvero sardo? all'inizio sospettavo fosse una una strana lingua che Google traduttore non riconosceva): Jonathan Livingston su cau
- Mucche e musica (questo è il secondo video che incontro con mucche amanti della musica): Un trombone nella prateria Le mucche tornano a casa; elefantino che si diverte davvero: Il primo bagno al mare per il piccolo elefante
- Servizio per riconoscere le font delle pagine web, davvero ben fatto: Hello — Fontface Ninja
Viaggio sul set di Alien, 35 anni dopo

sabato 9 agosto 2014

La biblioteca ai confini dell'Universo


Da adesso in poi forse vedrete su questo blog più disegni e meno foto di Kristal - lo spiego bene qui, sul mio altro blog "Segni della fumettista curiosa" (il post in cui annuncio la sospensione di quel blog ha ricevuto un boom di visite, molte più di quando posto qualche disegno - non è un po' strano?!).
Questo disegno del mio progetto "La biblioteca ai confini dell'Universo" l'avrei postato sul blog dei "Segni" - se interessa c'è lo schizzo a matita sul mio Tumbrl "Fumetti senza fine", mentre qui c'è una sorta di presentazione: non aggiungo altro al poco che dico di là, per adesso lascio ai lettori immaginare di cosa potrebbe parlare questa specie di fumetto/progetto che porterò avanti nei ritagli di tempo.

Realizzato tutto con Manga Studio 5 (Clip Studio Paint)

Il blog dei "Segni" si chiude praticamente con un sogno in cui compare un'oca: andando a rivedere i link salvati su Instapaper di recente ho trovato la fonte dell'ispirazione (L’amicizia con l’oca salva la vita al cane).

Solo ieri ho preso il primo speciale a colori di Dragonero - "La prima missione" - scoprendo che ci sono di mezzo (tra le tante cose) monaci amanuensi appassionati di libri e biblioteche (devo confessare che preferisco Gmor guerriero piuttosto che monaco!). La copertina per l'occasione è disegnata da Mario Alberti.

Su Fumettologica annunci di uscite di fumetti da non perdere: Dal 26 agosto la collezione di Bluberry di Charlier e Jean Giraud (Moebius), ora in edicola Leo Roa di Juan Jimenez, a settembre per Taschen esce The Complete Little Nemo di Winsor McCay (gulp!); inoltre 18 consigli di Moebius per fare fumetto che non perdono mai di efficacia.

Siete in vacanza? Mandate una cartolina strana e fumettosa alla redazione di ComicOut e vincete qualche volume di "Lezione di fumetto"; qui invece un promo di Scuola di fumetto online sempre di ComicOut.

Alcune belle tavole di Grégory Panaccione del suo prossimo fumetto; le copertine di Seth per alcuni libri della serie di Lemony Snicket; una recensione di un vecchio fumetto di Yves Chaland (Il cimitero degli elefanti) da parte di Davide Castellazzi.

Ho parlato di fumetto e disegno digitale diverse volte, ne riparlerò ancora, spero con l'aiuto di professionisti del settore; per chi si vuole specializzare in illustrazione digitale esiste una scuola professionale con diversi corsi, la iMasterArt.
A proposito di colorazione digitale ecco un post-tutorial di Simon Canthelou detto Lou, interessante il suo Tumbrl.

martedì 5 agosto 2014

Io su Facebook (se volete "seguitemi")


Ormai ho capito che sul web ci sarà sempre una percentuale (variabile) di persone che legge le cose in fretta, oppure le legge male, oppure non legge che in minima parte le home page di siti o blog altrui perché quello che gli interessa in realtà è intervenire, farsi vedere, comunicare e parlare di se stesso e dei propri lavori.
Pazienza, molto mi dicono di lasciar perdere chi non segue un minimo di netiquette, di non preoccuparmi di stare a spiegare il perché  di certe mie risposte (o non risposte), ma io penso sempre che magari c'è sempre un neofita che ne sa poco e che va informato; piuttosto mi dolgo del fatto che mi preoccupo un po' troppo anche dei maleducati manifesti, la cui unica sorte dovrebbe essere l'oblio (ma sto imparando).

L'avviso sotto la testata che "non cerco lavoro e non faccio scambio di link" sta parzialmente funzionando, non ho quasi più richieste; quella però a proposito di Facebook di presentarsi mandandomi un messaggio all'atto della richiesta di "amicizia" molto meno, quasi per nulla (con lodevoli eccezioni, grazie per chi mi ha scritto in privato).
Pazientemente vado a vedermi le pagine dei richiedenti sperando di trovare qualche informazione che mi faccia almeno capire se sono appassionati di fumetti: in questo caso tendo ad accettare la richiesta (tranne se vedo delle cose che francamente mi danno fastidio); negli altri casi lascio in sospeso e spero che se uno ci tiene tanto a diventare mio "amico" potrebbe anche informarsi meglio leggendo le info pubbliche su Facebook o sul mio blog, e magari mandandomi due righe prima o poi.
Andando però a vedere come viene visualizzata la mia pagina pubblica da un "non amico" si capisce che bisogna darsi da fare per arrivare a leggere la mia frase che avverte di mandare un messaggio: bisogna almeno andare sulla pagina "informazioni" (che non è la prima che si apre), e poi cliccare su "mostra altro" - praticamente impossibile da fare per il 99% delle persone che è già un miracolo che leggano più del mio cognome e del mio mestiere.
Secondo me una frase di auto presentazione dovrebbe essere messa in rilievo nella nostra homepage pubblica di Facebook, proprio sotto il nome, ben visibile.


Una cosa che sto imparando è quella di settare bene la privacy delle cose che metto su Facebook: è vero che sono perlopiù riguardanti il mondo del fumetto, ma capita anche che mi scappi qualche opinione su qualche fatto o delle considerazioni più personali. Prima ero più di manica larga nel settaggio su chi potesse vedere o non vedere certe cose (i miei amici sono suddivisi in gruppi di amici intimi, amici generici, parenti, amanti del fumetto, ecc.), adesso ho deciso che tutto quello che non riguarda strettamente il fumetto non sarà mai pubblico (a parte le foto con Kristal, la mia cagnolina, che lascio pubbliche anche per far vedere all'associazione che me l'ha data in adozione come la sto crescendo).
Litigare o farmi trattare nei commenti come fossi un'amica intima da sconosciuti non mi sembra il caso: anche se non parlo mai di politica, di religione o altri temi controversi c'è sempre qualcuno che si irrita per un pensiero o due parole messe in croce su qualsiasi tema.
In verità ammiro chi su Facebook riesce a starci esponendo i propri pensieri e discutendo con decine di persone che vanno da quello che è costruttivo a quello che ti prende a male parole, diversi miei colleghi lo fanno, sembra che abbiano delle spalle belle larghe (e forse anche del tempo) - io no.
Qui sul blog ho messo da poco il bottone Facebook "SEGUI" (colonna di destra, in alto): non è necessario chiedere l'amicizia alle persone su Facebook per leggere certi post; se qualcuno in questi anni me l'ha chiesta e non ha ricevuto risposta può fare due cose, scrivermi un messaggio, oppure "seguirmi" su Facebook: così facendo sarà possibile leggere i miei post pubblici (la maggioranza, quelli che riguardano il mondo del fumetto o Kristal e poco altro), tanto se dei "non conoscenti" chiedono e ottengono l'amicizia non vedranno più di quel che già vedono i "non amici" che semplicemente mi seguono.

Ormai Facebook lo uso anche per lavoro, per adesso non penso proprio di andarmene - non finché tanti colleghi sono lì; per non parlare del gruppo "Manga Studio Italia" che ho fondato pochi mesi fa e che continua a crescere ogni giorno (ad oggi sono iscritti in 358).
Questo gruppo è un buon esempio per spiegare le mie affermazioni iniziali: non tutti i nuovi iscritti leggono il post che è fisso in apertura di bacheca, quello che avverte a lettere maiuscole "DA LEGGERE PRIMA DI INTERVENIRE NEL GRUPPO"; tra le altre cose viene spiegato che i link di autopromozione vengono raccolti nei commenti di un post apposito, per lasciare la bacheca del gruppo focalizzata sulle domande inerenti il programma.
Da amministratrice potrei semplicemente cancellare il post "fuori posto" e buonanotte, ma così la persona non capirebbe perché, per cui cerco sempre di avvertire con messaggi privati o con commenti in bacheca - di solito funziona, anche se non sempre (non parlo qui degli esempi di spam conclamata che si sono presentati a volte, per adesso non sono numerosi ma se dovessero aumentare sarei costretta a non lasciare "aperto" il gruppo, cosa che mi dispiacerebbe).

Il mondo là fuori mi sembra già abbastanza litigioso e deprimente per dovermelo ritrovare (in peggio magari) anche sul web; se riuscirò a gestire sia il gruppo che la mia pagina Facebook in maniera tranquilla bene, altrimenti cercherò di diventare più "drastica".