Per richieste varie alla sottoscritta: non faccio scambio link e banner, vorrei che le richieste di "amicizia" e di "contatti" fossero accompagnate da presentazioni - grazie!



mercoledì 29 maggio 2013

Varie -43

Tra mini-vacanze e malattia sono stata assente un po'; ho in mente dei post da scrivere ma ahimè
Ultimi acquisti
il tempo manca, come sempre, per adesso la solita collezione di link:

martedì 21 maggio 2013

Varie - 42

Visti in giro, in ordine sparso:


sabato 18 maggio 2013

Sceneggiatura e disegno: un piccolo problema risolto

Ogni tanto mi si chiedono più post sul "dietro le quinte" del mio lavoro, oggi ne presento uno.
Sto disegnando un gigante di Nathan Never che uscirà nel 2015, scritto da Giovanni Eccher; sono arrivata a finire le prime 14 tavole, di altre 3 ho terminato le matite. Eccher ha già terminato tutta la storia, per cui io ho l'intera sceneggiatura di 220 tavole.
Si è deciso solo da poco di inserire il titolo a tavola 13, che è ideale perché presenta uno stacco rispetto alla tavola precedente; il titolo (che sarà creato e inserito dal letterista) deve stare all'interno di una grossa vignetta, di solito una panoramica o comunque una vignetta che presenta un ampio spazio libero.
Sotto potete vedere la sceneggiatura originale dove nella prima vignetta c'è una panoramica del palazzo dell'Agenzia Alfa, solo che la vignetta non è solitaria su una striscia, e a me occorreva molto più spazio per il titolo (la sceneggiatura  della tavola 13 consiste nelle classiche 3 strisce con 2 vignette sopra, vignettona centrale e altre 2 vignette sotto).


Poco male - penserete -, basta cancellare la vignetta 2 e inserire quel dialogo nella prima vignetta: no, non si può fare perché non si capirebbe bene chi parla con chi (si vedrà successivamente che nella stanza i protagonisti sono 3, oltre ad Herbert e Solomon c'è anche Elania Elmore).


Cambiamento nell'ultima striscia 
Bene, allora si sposta il dialogo della vign. 2 nella vignettona centrale con il totalino (che poi è la soluzione che si è adottata), Solomon parla per primo ed Herbert gli risponde, così ho costruito l'ambiente in maniera che Solomon stia sulla sinistra ed Herbert sulla destra (i balloon devono essere inseriti facilmente secondo l'ordine di lettura), con l'orologio nella parete laterale ben visibile da tutti.
Poi però leggendo la sceneggiatura della tavola 14 mi sono imbattuta nella vignetta 5, dove Herbert deve indicare l'orologio e parla per primo; data la planimetria della stanza mi era davvero difficile creare un'inquadratura dove si vedesse lui alla sinistra ed Elania sulla destra, per poter mettere i balloon nell'ordine giusto. Se non ci fosse stato il problema dell'inserire il titolo con la cancellazione della vignetta 2 avrei potuto ribaltare la vignettona con il totalino cambiando così le posizioni dei protagonisti.

Ipotesi vignetta ribaltata
A questo punto ho pensato di risolvere il problema creando una nuova vignetta nella tavola 14, subito dopo la vignetta 5: ho diviso il dialogo e anche i protagonisti. Antonio Serra (il supervisore della storia) e Giovanni Eccher erano d'accordo, così sono andata avanti.



Allego le stesse tavole inchiostrate (nella 13 inchiostrata manca la vignetta con il palazzo Alfa che ancora non ho terminato); notare le differenza tra le matite e la tavola finita, dove ho potuto sistemare un po' di cose (compreso il capoccione di Herbert nella tavola 14).
Non escludo altri cambiamenti nel disegno, ma quelli potrete notarli solo dopo la pubblicazione del gigante a febbraio 2015.

mercoledì 8 maggio 2013

Fumetti - notizie varie

Rane giganti sul Naviglio


 Ricordo che domenica prossima (il 12 maggio) sarò ad Abbiategrasso (MI) nell'ambito della manifestazione "Fumetti al Castello - Comix Girl", firmerò delle stampe a partire dalle 11  10 e 30 (credo che arriverò prima perché il treno da Milano non mi dà molte scelte - il 12 a Milano c'è il blocco delle auto dalle 10 alle 18); sul sito Facebook linkato si possono vedere in anteprima i disegni delle stampe delle varie disegnatrici presenti alla mostra tra cui il mio (un Nathan Never).

giovedì 2 maggio 2013

Consigli per chi vuole fare il fumettista


Scrivo questo post per poterlo linkare in futuro a tutti quegli aspiranti disegnatori di fumetti che mi
contattano su Facebook o qui: per molti le risposte sarebbero le stesse, e io magari mi risparmio un po' di tempo! In fondo ho messo qualche link utile, credo che lo aggiornerò nel tempo (metterò questo post in banner nella colonna di destra del blog).
Inizio col precisare che io non ho frequentato scuole di fumetto: ho compiuto studi artistici che certamente mi hanno aiutato nella conoscenza tecnica del disegno di base, un po' del colore, la prospettiva, l'anatomia, la storia dell'arte, ecc. - tutte cose comunque utili per chi voglia diventare un giorno disegnatore di fumetti. Ho frequentato Liceo Artistico e poi Accademia di Belle Arti e mi sono diplomata (all'epoca, adesso è diventata laurea) in Scenografia (non chiedetemi perché: tra l'altro il teatro l'amo poco).

Le scuole di fumetto servono?
Non lo so, molti disegnatori di fumetti le hanno frequentate, molti altri no; certamente per chi parte avendo poche basi di disegno (avendo magari studiato in scuole non artistiche) frequentare una scuola fa sempre bene, e magari si ha il modo di incontrare docenti che già lavorano come fumettisti.

Siete aspiranti disegnatori di MANGA?
Non posso darvi consigli, io disegno da tanti anni per una casa editrice famosa per il disegno realistico - con qualche apertura per un tipo di disegno meno convenzionale (vedi Enoch, Bacilieri ed altri) ma comunque di tipo "occidentale"; se volete poi anche pubblicare i vostri manga in Italia badate bene che esistono pochissime case editrici che lo fanno: rivolgetevi a loro per consigli e domande (se siete appassionati del genere conoscerete le loro testate, mi auguro).

Siete aspiranti disegnatori e autori di fumetto umoristico?
Idem come sopra: non è il mio genere, e a dire la verità leggo pochi fumetti umoristici (a parte i grandi classici).

Come contattare le case editrici di fumetti?
Trovate gli indirizzi e i nominativi dei capiredattore in seconda di copertina (di solito), o comunque all'interno degli albi pubblicati dalle case editrici , spesso ci sono anche i numeri di telefono delle segreterie; molti mandano disegni via posta da far vedere, ma è raro che un sistema così funzioni per farsi notare (e comunque se volete farlo mandate buone fotocopie, recenti e selezionate, non solo pin-up - le cose più facili da fare - ma due tre tavole a fumetti con varietà di inquadrature): meglio telefonare e prendere appuntamento con un caporedattore di testata per poter fare vedere i propri lavori più recenti; in caso non ci sia possibilità di essere ricevuti chiedere consigli per il futuro, che tipo di tavole di prova bisogna portare, ecc., e magari riprovare qualche mese più in là.
Anche in mostre e fiere del fumetto potete avere l'occasione di incontrare fumettisti o redattori; portate il vostro book e fate vedere per primi i lavori più recenti; inutile inserire troppi disegni o quelli troppo lontani nel tempo.
Cosa più importante: rivolgetevi a case editrici che pubblicano il tipo di fumetti per cui siete portati, e comunque fate vedere prove e disegni di quel genere; inutile far vedere i vostri disegni in stile manga alla Bonelli, o i vostri disegni in stile realistico alla Disney (come scrivevo in un post tempo fa: è vero che il mondo del fumetto è relativamente piccolo ma non esiste un network che colleghi tutti i capiredattori di tutte le case editrici, cosa che vale ancora di più per disegnatori e sceneggiatori che certamente non hanno canali privilegiati per "introdurre" aspiranti autori).

Esistono canali privilegiati per essere introdotti nel mondo del fumetto?
No, non esistono, anche se potrebbe capitare il caso che un esordiente possa conoscere un autore da qualche parte e si faccia accompagnare in redazione a far vedere i propri lavori (io non conosco casi del genere): in ogni caso la probabilità che venga  preso a lavorare è la stessa di un esordiente che arrivi per altri canali, vengono presi in considerazione la qualità e l'utilità del lavoro, non altro (e per utilità intendo che a volte i criteri possono essere non solo quelli della bravura ma anche quelli dell'arrivare nel momento giusto).
Io ad esempio sono entrata a lavorare in Bonelli in un momento in cui Antonio Serra stava cercando disegnatrici per la neonata testata di Legs Weaver. Marcello Toninelli (grazie al quale ho iniziato la mia carriera fumettistica) sapeva che c'era questa possibilità, ma non è che mi abbia presentato persone in Bonelli che già conosceva (lui ci aveva lavorato per anni): mi ha detto "telefona e prendi un appuntamento". Ho telefonato in segreteria e ho chiesto un appuntamento con Serra, sono andata il giorno convenuto con la mia cartellina, Serra mi ha chiesto di fare due tavole di prova, le ho fatte, sono piaciute, ho iniziato a lavorare disegnando Legs Weaver.
Fossi arrivata in un altro momento probabilmente non sarei mai entrata in Bonelli, avevo uno stile troppo lontano da quello realistico; con gli anni e la pratica ho gradualmente cambiato il mio modo di disegnare per adattarmi alle esigenze dell'altra testata su cui poi ho lavorato, cioè Nathan Never, ma non è stato facile.
In generale c'è da tenere conto che gli aspiranti disegnatori sono tanti e le testate su cui lavorare sempre meno, con sempre meno lettori; ancora prima dell'arrivo di questa crisi generale nel campo dell'editoria l'emorragia di lettori era già iniziata. Se aspirate a diventare fumettisti pubblicati da case editrici tradizionali sappiate che la cosa è molto difficile e che se succede molto probabilmente dovrete affiancargli un altro lavoro per vivere.

Come contattare fumettisti per chiedere consigli?
Su internet ormai tantissimi fumettisti hanno blog, siti, oppure sono presenti su Facebook - trovate anche redattori e curatori di testata, potete chiedere consigli anche a loro; fate una ricerca su Google o Bing o Yahoo digitando il nome che cercate (aggiungendo magari "fumettista", o "disegnatore", o qualche altra qualifica).
Pratica che sconsiglio (almeno nei miei confronti): su Facebook non scrivetemi per chiedere like o condivisioni, o se lo fate aspettate un po' e non fatelo 2 minuti dopo aver chiesto l'amicizia; soprattutto non insistete, e non pensate che questa sia la strada per ottenere attenzione. L'attenzione si ottiene con lavori ben fatti, oppure originali, ma non essendo la mia pagina Facebook una vetrina aperta a tutti molto raramente metto like o condivido i lavori di aspiranti fumettisti (avrei la bacheca piena e non voglio fare torto a nessuno).
Il fumettista a cui scriverete di solito non ha molto tempo, per cui siate brevi, non mandate subito allegati, magari pure grossi e pesanti: chiedete prima di farlo; meglio ancora indicare i link a portfolio online, blog o siti.
Non siate insistenti e non chiedete di essere seguiti e assistiti nei vostri miglioramenti: questo lo può fare un insegnante in qualche scuola di fumetto, è un lavoro che porta via tempo ed energie, sarebbe bello fosse pagato.
Personalmente io sono molto restia a dare pareri e consigli, anche perchè io non insegno, non ho mai insegnato e non sono neanche portata per farlo; sono una disegnatrice media, non di grande talento ma molto disciplinata e costante (queste ultime due qualità contano abbastanza nel fumetto seriale), per consigli davvero utili e "profondi" meglio chiedere a fumettisti che già hanno insegnato in corsi di fumetto o che sono molto famosi e bravi.

Qualche osservazione sul modo di presentare se stessi e il proprio lavoro: mandate solo i lavori più recenti e che ritenete migliori - lo stesso vale per i disegni postati su siti: se non ne avete di recenti almeno mettete la data di realizzazione su ognuno, questo farà capire il punto a cui siete arrivati nell'evoluzione del vostro modo di disegnare.
Cercate di non mandare copie di disegni di altri autori se chiedete un parere sui vostri disegni: è un po' difficile valutare le capacità artistiche di una persona solo dalle copie di disegni di altri autori, non è detto che chi sia bravo a copiare lo sia altrettanto nei disegni personali (la copia serve per imparare, questo sì, ma se si mandano solo copie vuol dire che si è ancora a una fase molto iniziale del proprio percorso di formazione, e allora è ancora troppo presto per chiedere dei giudizi sul proprio lavoro - che in pratica ancora non esiste).
Se volete diventare fumettisti dovete far vedere come disegnate delle tavole a fumetti - sembra ovvio ma a quanto pare non lo è, a giudicare da quel che vedo: pin up, copie di fumetti amati, al limite copie di vignette di fumetti amati. Anche in questo caso dare dei giudizi sul vostro lavoro è quasi impossibile, non basta avere un bel segno (se lo si ha), o saper mettere in bella posa un paio di personaggi.
Un'altra cosa: quando vi presentate attraverso mail o messaggi indicate sempre la vostra età, non è indifferente sapere se avete 16 anni o 26 o 36; nel primo caso le ingenuità e le carenze possono essere dovuti a inesperienza, e di solito c'è tempo per rimediare, se si hanno 26/36 anni e più la prospettiva cambia naturalmente, e le cose si fanno molto più difficili.
Il modo di presentarsi e di discutere con il disegnatore che contatterete ha la sua importanza, l'educazione è necessaria se volete lasciare una buona impressione su persone che spesso interrompono il loro lavoro per dare consigli spassionati: Matteo Bussola (disegnatore Bonelli) racconta un episodio che penso possa dare l'idea su come non comportarsi: qui.


CONSIGLI SPARSI

Non basta saper disegnare bene per essere un buon fumettista. Il fumetto non è una raccolta di illustrazioni inserite in vignette: bisogna saper raccontare, saper scegliere le inquadrature giuste, avere il ritmo giusto, disegnare tavole equilibrate e non troppo piene o confuse. Tante cose si imparano col tempo, con la pratica e lo studio, qualche manuale può sempre servire, ma più di tutto serve leggere, leggere tanto e un po' di tutto.
Guardate film, telefilm, leggete libri di ogni genere: ogni cosa può essere utile per poter arrivare un giorno ad avere una propria voce, un proprio stile, soprattutto la capacità di comunicare e "far vedere".
Se siete davvero appassionati di fumetti dovreste averne letto un bel po' per poter averne assimilato il linguaggio; non è detto che si inizi da bambini a disegnare e inventare fumetti, forse neanche leggerli - certamente rivolgersi con i propri fumetti a una casa editrice conoscendo appena quello che la stessa pubblica non è una buona cosa.
Se siete giovani non giudicatevi, lasciatelo fare agli altri; ascoltate i consigli, pensateci su anche quando vi sembrano sbagliati. Confrontatevi con altri che hanno la vostra passione, scambiatevi informazioni, non siate troppo rigorosi nei vostri gusti e nei vostri giudizi, un giorno la penserete in maniera diversa.
Internet è una opportunità per il fumettista esordiente non solo per far conoscere i propri lavori ma per trovare informazioni e materiali utili per migliorare il proprio disegno. Inoltre potete aprire con altri esordienti blog collettivi, unire le forze è la cosa migliore per chi compie i primi passi in questo campo.

Altri utili consigli li dà in questo post lo sceneggiatore Roberto Recchioni, alcuni sono simili ai miei, altri sono più specifici e utili.
I consigli del disegnatore Giulio De Vita12 consigli per disegnare fumetti
Qui invece consigli dalla casa editrice BAO su come presentare i propri lavori.
I consigli di Mirko Olivieri: 5 Errori che tutti gli aspiranti disegnatori di fumetti commettono in portfolio review a Lucca Comics

Qualche link utile per chi vuole sfruttare le risorse del web li ho raccolti in un documento che ho redatto per una lezione che ho tenuto alla Scuola Superiore d'Arte Applicata del Castello Sforzesco, qui il link per scaricarlo.

Qui si trova da scaricare anche la riproduzione del famoso libretto di Alfredo Castelli "Come si diventa autori di fumetti"; è uscito nel lontano 1983, ma per la maggior parte dei consigli che vi troverete è ancora abbastanza attuale.
Per gli aspiranti sceneggiatori di fumetti (ma anche disegnatori) può essere utile leggere i consigli di Moreno Burattini, curatore e sceneggiatore di Zagor: qui e qui; in breve trovate delle sue considerazioni anche qui.

Un utile manuale è quello di di Laura Scarpa (" Fumetto facile - Piccolo manuale per giovani autori...") autrice che ha fondato un'associazione che promuove il fumetto (ComicOut) e dirige una scuola di fumetto online.

Come si lavora in Bonelli spiegato da GIANFRANCO MANFREDI

Consigli trucchi e suggerimenti per aspiranti sceneggiatori: il blog di Federico Memola, FARE FUMETTI.

Sul sito di Mirko Olivieri ci sono diversi post dedicati proprio agli aspiranti fumettisti.

Daniela Zaccagnino: "Come proporsi (formalmente) a una piccola casa editrice di fumetti"
                                    "5 errori che un disegnatore di fumetti non dovrebbe mai fare"