Per richieste varie alla sottoscritta: non faccio scambio link e banner, vorrei che le richieste di "amicizia" e di "contatti" fossero accompagnate da presentazioni - grazie!



lunedì 28 maggio 2012

Varie -28


  • Su Radio Tre ci sono trasmissioni interessanti che spesso scopro in ritardo: Wikiradio in puntate di mezz'ora propone gli  argomenti più disparati, da eventi storici a biografie di personalità, letti da giornalisti, storici, intellettuali vari. Se avete iTunes potete visualizzare qualche centinaio di puntate in podcast e scaricarle con comodo.
  • Altro podcast di Radio Tre: Passioni racconta in cicli monografici un tema, "una passione" in cui oltre al racconto in voce c'è l'apporto di inserti audio come spezzoni di film o canzoni; tra le altre cose consiglio "Come un romanzo: breve storia del denaro", dove si prende spunto da romanzi famosi per parlare di economia - e lo si fa in maniera davvero interessante, anche per chi è digiuno della materia o ritiene che sia un argomento un po' arido.
  • Credo ancora per oggi il programma SketchBook Pro in offerta a 20 € (non so se solo per Mac o anche per Pc): consigliato.
  • Il bel blog "Ciucci" ripropone i disegni fatti da piccoli da persone che poi da grandi sono diventate illustratori o fumettisti, mentre il blog francese "Refelemele" (scoperto grazie a Zuppa di Vetro) fa ridisegnare ai disegnatori adulti i propri disegni o fumetti realizzati da bambini.
  • Un'intervista a Francesca Capellini, bravissima illustratrice (vista anche su Animals).
  • Il Dr. Manhattan con la scusa di recensire uno strano videogioco si lancia in un'esilarante esegesi biblico-fumettistica.
  • Se ritenete di ricevere troppe telefonate di offerte commerciali di vario tipo (di solito sono compagnie telefoniche e compagnia bella) in teoria ci sarebbe la possibilità di iscriversi al "Registro delle opposizioni"; dico teoria perché pare che non funzioni molto (come quasi tutto quello che dovrebbe essere regolato in Italia). Io l'ho fatto e almeno in un caso la menzione di questa mia iscrizione ha fatto troncare di netto la telefonata del call center; non mi piace essere sgarbata e spesso lascio la parola a questi poveretti pagati due lire che sono costretti ad essere aggressivi e molesti, ma in effetti le telefonate si moltiplicano e io sono abbastanza stufa (ci sono casi in cui le stesse compagnie mi telefonano tre volte alla settimana - ovviamente di call center diversi, immagino). Pare si vogliano regolare anche le pratiche aggressive e spesso fraudolente di compagnie varie di energia e gas che usano il porta a porta, ma ci credo davvero poco; anche da queste persone incaricate di vendere i contratti ho contatti frequenti e molesti, spesso si spacciano per controllori che tentano di infinocchiare le tante persone anziane e sole che ormai abbondano nei condomini.
  • Per chi ha un cane: pare che adesso ci sia un vaccino per la terribile malattia della Leishmaniosi, che in Italia si sta espandendo anche al nord; però il vaccino non sarebbe proprio un vaccino, e poi le controindicazioni...Non so, il mio veterinario mi ha avvertito di questa possibilità (ma alla mia affermazione che fossero le zanzare a trasmettere questo parassita non mi ha corretto - invece no, sono i pappataci), però non ha avvertito che il cane dovrebbe essere sano (il mio non lo è, è malato cronico e prende delle pillole). Insomma, tanti dubbi, cercate di informarvi bene. Dato che il rischio sale con la passeggiata della sera pensavo che una spruzzata di qualche repellente naturale potesse aggiungere un minimo di protezione (oltre al Frontline che già metto, ma pare che per i pappataci sia meglio l'Advantix): se qualcuno ha un suggerimento...

venerdì 25 maggio 2012

Sogni e occhiali


Da diversi anni uso degli occhiali per leggere, ho una presbiopia come ce l'hanno tanti che superano una certa età; ultimamente avevo notato che era un po' peggiorata ma avevo continuamente procrastinato la visita dall'oculista.
Da un paio di settimane la sera, e poi già dal pomeriggio, ho iniziato a vedere un po' sfocato: pensavo fosse il cambiamento di abitudine recente, ovvero il passare non più solo due terzi del mio tempo lavorativo davanti al computer ma addirittura il 100% (il motivo è che sto "inchiostrando" digitalmente le matite di un albo di Nathan disegnato da Gino Vercelli, e  per adesso ho messo in sospeso il lavoro sul mio albo).
Gli occhiali li uso solo per leggere e lavorare al tavolo, davanti allo schermo no perché è disposto a una distanza maggiore che nei primi due casi.
Un giorno mi sono alzata e questa sensazione di sfocatura (più per i testi e lo schermo che per la realtà che mi circondava) è cominciata fin dal mattino. Ho smesso di disegnare e ho preso subito un appuntamento con l'oculista.
Nel frattempo come mio solito mi immaginavo scenari di tutti i generi, avevo paura di dover rallentare il ritmo del lavoro (il che non sarebbe possibile), o ancora peggio. E se mi fosse stato prescritto un periodo di riposo? Io se non leggo, disegno, o guardo qualche telefilm/film mi annoio da morire!

Io sogno tantissimo, anni fa questi sogni erano ancora più lunghi e avventurosi di quelli che faccio adesso (qualche esempio l'ho raccontato nel mio blog "Segni della fumettista curiosa"); l'altra notte mi sono venuti a trovare dei personaggi di fumetti e telefilm, quasi a esorcizzare la paura di non poterli frequentare per un po'.
In uno di questi sogni c'era Legs Weaver, lei in carne ed ossa; ed era la "mia" Legs, quella che disegno io col mio stile, solo che la vedevo in 3D! Davvero una sensazione stranissima, ma anche molto bella.  La storia del sogno era molto d'azione, c'era questa nave (non un mercantile come quella che si vede nell'albo da me disegnato) con sopra dei cattivoni, c'era stato uno scontro a fuoco e io correvo in aiuto di Legs (nel sogno ero May Frayn, più o meno), arrivavo tardi però, per terra c'erano dei morti, e Legs stesa sotto un tavolo; ho paura che sia morta ma lei alla fine si alza, con difficoltà, e io provo un grande sollievo.

In un altro sogno ho sognato la Sarah Connors del telefilm The Sarah Connors Chronicle (l'attrice Lena Headey tra l'altro adesso interpreta Cersei in Games of Thrones). Nel sogno oltre al figlio adolescente ha altre due figlie, una di 6/7 anni, l'altra forse di 4/5; in più c'è un cane, una specie di pastore tedesco.
Tutta la famiglia vive in incognito in una villetta fuori città, sempre nell'intento di sfuggire la caccia dei Terminator.
Stanno per rientrare a casa quando la Connors ferma tutto il gruppo e dice di nascondersi dietro il basso muretto che delimita il giardino che circonda la villetta: sente che qualcosa non va. La bambina di mezzo sbuffa e si incupisce, non capisce la paranoia della madre.
Sarah Connors sta osservando le vetrate del salone di casa quando da dietro una pianta spunta una sosia di lei o della figlia (non ricordo): questa sorride, senza dire niente, ed è chiaro che è un Terminator, e probabilmente dentro casa ci sono altri robot-sosia.
La Connors urla e tutti scappano lungo la via principale. Ci sono altre case e villettine più avanti, Sarah Connors vuole rubare un'auto per fuggire, ne adocchia una al volo: una 500 Fiat vecchio modello di colore rosso (ah!ah!ah!). Tutta la numerosa famiglia (compreso il cane) ci sale dentro, solo che non c'è la chiave, per far partire l'auto la Connors la spinge lungo una discesa, poi per bontà della mia fantasia essa si accende e parte in quarta.
La fuga avviene con l'angoscia perenne di essere raggiunti dai robot, che però ancora non si vedono. La Connors a un certo punto si butta su una strada laterale. Abbandona la 500 e vorrebbe anche nascondere le targhe perché sa che i robot hanno i loro mezzi per rintracciare le auto.
Il gruppo si avvia per campi e boschi, si sta facendo sera; a un certo punto un fiume sbarra loro il cammino, è guadabile ma le acque sono piene di strane specie di lunghe alghe che assomigliano a serpenti. C'è un uomo che si avvicina, Sarah Connors disperata ammette che stanno fuggendo e hanno bisogno di aiuto, come guadare il fiume? L'uomo risponde che le alghe sono pericolose solo per il cane: basterà prenderlo in braccio e tutto andrà bene.
Infatti: e oltre il fiume, scavalcato una specie di dosso, si apre un'ampia radura dominata da un alto cavalcavia stradale; tutto intorno ci sono bancarelle di ogni tipo, sembra una piccola fiera di paese. La famiglia sembra rilassarsi un po', mangiano qualcosa, discutono con delle persone, ma la Connors a un certo punto dice al figlio maggiore che è meglio appartarsi e non dare nell'occhio, non si sa mai.
E poi fine, peccato, non so se ci sarebbe stato uno scontro con i Terminator.

Infine vorrei ringraziare qui tutti quelli che mi hanno fatto i complimenti per il mio ultimo Nathan Never, il 252 adesso in edicola ("Nel cuore della macchina", soggetto di Serra, sceneggiatura di Davide Rigamonti, copertina di Sergio Giardo); a giudicare dai commenti che leggo in giro (specialmente sul forum di Nathan Never) questo è uno dei miei albi più apprezzati. Anche su Facebook ho ricevuto molti complimenti, ed è la prima volta che così tante persone vengono direttamente a esprimere il loro apprezzamento per il mio lavoro: inutile dire che è una cosa che ripaga di tutta la fatica fatta per disegnare l'albo, anche dei dubbi e degli alti e bassi.
Ho notato che questa volta la stampa dell'albo si avvicina molto a quello che stavo vedendo io a schermo quando disegnavo; i retini sono venuti un po' più chiari di quello che pensavo, ma così facendo ho accontentato anche chi non li apprezza molto.
Prossimamente pubblicherò qualche studio a matita riguardante quest'albo.

mercoledì 16 maggio 2012

Varie di libri (e il booktrailer del Nathan 252)

Amo leggere e come tanti ho la casa piena di libri; nella mia ultima "scrematura" per decidere quali dare via ho raccolto almeno tre grosse buste (ma ne ho altre in solaio, e il problema è più grosso di quello che si può immaginare).
Per curiosità ho voluto provare a iscrivermi al "Bookcrossing", il servizio ormai internazionale che organizza i "rilasci" di libri in giro per le città; chi trova questi libri in teoria dovrebbe a sua volta poi rilasciarli, e così via. I libri vengono forniti di codice univoco da apporre su delle etichette (da scaricare dal sito o da inventarsi di sana pianta), il tutto deve essere registrato e catalogato per monitorare il loro "viaggio".
Il limite di questa pratica è che chi trova il libro dovrebbe essere munito di computer, aver voglia di registrarsi al sito e segnalare il ritrovamento, poi a sua volta segnalare il rilascio; per non parlare del fatto che tutte queste operazioni sono un po' farraginose, il sito non è il massimo dell'usabilità.
Io ad esempio ieri ho "liberato" due libri: ho dovuto iscrivermi al sito, stampare i codici da apporre tramite etichette (possono essere scaricati già prestampati, ma solo in inglese; in italiano ce ne sono gratis con il campo per il codice vuoto), registrare il libro (la ricerca è limitata a siti di Amazon e Google libri, e le edizioni trovate sono limitate: per dire io ho dovuto scegliere edizioni diverse dei libri che ho rilasciato, anche se volendo dopo si possono caricare copertine alternative - se se ne ha tempo e voglia), scegliere il luogo del rilascio (per ogni città c'è un elenco di posti segnalati dagli utenti, se non c'è il nostro luogo dobbiamo aggiungerlo), la fascia oraria.
Nella pagina del nostro account possiamo creare una nostra libreria e segnalare man mano se stiamo leggendo il libro, se è "in viaggio", ecc. Certe informazioni possiamo renderle pubbliche (c'è un lato fortemente social del bookcrossing) e cercare libri di utenti che siano nella nostra città, oppure monitorare in generale i rilasci. Da dire che se sapete il nome di un utente per arrivare alla sua libreria dovete sfogliare tutto l'elenco degli utenti di una data città: proprio comodo!
Io ho anche creato una mia etichetta e l'ho resa pubblica, solo che per averla stampata devo acquistarla sullo store inglese; ho anche provato a comprare il taglio più piccolo da 1$ (che non ho capito se mi arriva solo un foglio o di più) ma non ci sono riuscita.
Ieri ho rilasciato due libri nei giardini davanti al quartiere che sta tra Torretta e il nuovo Quartiere Binda, non vi dico la difficoltà a dare le indicazioni: questo quartiere a quanto pare non ha un nome, e neanche il parchetto che lo circonda; vi passa la via Donna Prassede e così ho nominato i giardini. C'è la possibilità di caricare una foto del luogo, la si vede se si fa una ricerca sui libri rilasciati.
Stamattina ho visto che uno dei libri che ho rilasciato è stato preso da "AnonymousFinder": no, non è un utente che preleva libri compulsivamente (a leggere le statistiche) ma è un account che viene  assegnato a tutti quelli che per qualche ragione non vogliono iscriversi al sito pur avendo ritrovato qualche libro e avendolo segnalato (e ha lasciato anche un commento a calce .
Insomma, complessivamente l'esperienza mi sembra un po' troppo complicata - bisogna essere degli appassionati per stare dietro questa pratica - almeno se si vuole seguire tutta la procedura del sito.

Per sapere qualcosa su come è andato il Salone del Libro di Torino consiglio il post del sempre utile "dei libri passati presenti e futuri", con link annessi; qui invece si parla della presentazione a breve da parte di Bookrepublic di un reader dalle funzioni anche "parlanti" e connesso e sincronizzato in rete, mentre qui si avanza qualche perplessità su questa  mania del "clouding": se non si ha una copia in locale di ciò che leggiamo gli ostacoli e i problemi possono essere tanti (specie in Italia).
Segnalo anche il podcast dell'ottimo "2024" di Radio24 tutto dedicato al Salone del Libro, registrato in loco.
Per chi ha un Mac un altro programma per comporre ebook (Abulafia), con spiegazioni annesse.
Infine un bel post ironico su come vengono impaginati e composti certi ebook messi in vendita - o meglio, di come si può sabotarne la lettura.

Il video qui in visione vuole invitare alla lettura del Nathan Never 252, quello che sarà in edicola tra pochi giorni, disegni miei, storia di Davide Rigamonti. Il video è stato realizzato da Alessandra Lupo (io ho solo inviato le vignette che mi erano state richieste da Rigamonti).

domenica 13 maggio 2012

Mini reportage da Torino

Tra i diversi blog che ho messo su uno degli ultimi é quello realizzato in collaborazione con Lita (qui la storia). Lita abita a circa 1200 km da me (distanza via terra), fino a ieri non l'avevo mai incontrata, ma sapendo della sua presenza a Torino ho pensato che fare una "gita" di un giorno per incontrare lei (e altri amici) era un'occasione unica.
L'appuntamento con i miei amici del web era dal primo pomeriggio in poi al Salone del Libro, ma io sono arrivata a Torino la mattina per fare un giro con la mia vecchia amica Lorena ( di cui spero conosciate il blog di Ça pousse, e se sì andate comunque a vedere queste sue ultime altre bellissime illustrazioni), trasferitasi a Torino da Milano ormai diversi anni fa.
Lorena è la mia guida nella Torino popolare, solidale e allegra che rende i miei brevi soggiorni in questa città sempre piacevoli e sorprendenti.
Abbiamo chiacchierato di cose belle e cose brutte, ma sono stata tanto contenta di rivederla.
Dopo aver pranzato con Lorena agli alla Casa del Quartiere (ex bagni pubblici in San Salvario) ho preso l'autobus e sono andata al Lingotto. La fiera era affollata ma non da poterci girare con un certo agio, e nonostante questo il caldo era soffocante.
Il primo a presentarsi all'appuntamento é stato Massimo, un ingegnere appassionato di fumetti che conosco ormai da un po' - da quando ho iniziato a "dare via" qualche scatola di fumetti. Poi è arrivato il grande Juhan, conosciuto sempre sulle vie del web - pare che ci siamo incrociati per la prima volta sul blog di Paolo Attivissimo. Infine é arrivata Lita con la sua amica Lori, trapanesi appassionate  di libri tanto da organizzare ogni anno delle brevi vacanze a Torino in occasione della Fiera.
Abbiamo parlato, camminato, riso, sfogliato libri per qualche ora: abbastanza per capire che  certe persone si ha l'impressione di conoscerle da sempre, e che non sempre il web é fuorviante e traditore.
Per me l'unica controindicazione sono stati i miei piedi gonfi (con bolle annesse) e una generale profonda stanchezza che mi coglie sempre dopo qualche ora passata a camminare: é un mio limite fisico di cui devo tener conto quando mi capita di uscire da casa.
A parte questo rimane il rammarico di non poter vedere più spesso questi amici speciali che mi hanno fatto passare una bellissima giornata.
Lorena Canottiere
Lo stand Amazon 
I 4 moschettieri
Camminando tra gli stand confesso di aver badato poco ai libri e più alle discussioni con i 4 moschettieri; Juhan era organizzatissimo e si era fatto un elenco di stand da visitare, tra cui quelli di Book to the future in cui si potevano trovare in vendita degli ebook reader. Sia allo stand della Sony che in quello di Amazon (e altri un po' meno famosi) erano presenti diversi modelli a disposizione per essere toccati ed esplorati, in più se si aveva un po' di pazienza c'erano anche diversi addetti che spiegavano ai digiuni del digitale il funzionamento di questi aggeggi  (ma ho anche sentito dire da uno di questi addetti che con un possibile futuro aggiornamento l'ereader avrebbe potuto trasformarsi da lettore in scala di grigi a lettore a colori - come no...).
Massimo invece aveva già due buste piene di libri quando ci siamo incontrati - ha detto che era venuto con l'intenzione di non comprare niente, come invece di solito faceva gli altri anni - sì, come no...!).
Io ho fatto solo in tempo a prendere l'ultimo libro di Silvia Ziche e a farmelo firmare con disegnino annesso, poi al volo ho incrociato e salutato Paolo Bacilieri che stava rilasciando un'intervista a Sergio Tulipano - credo a proposito di Sweet Salgari (all'inizio avevo cercato inutilmente lo stand della Coconino, non ricordandomi che adesso é Fandango - e Orecchio Acerbo, e Becco Giallo, e non so cos'altro; i libri di Orecchio Acerbo però sono davvero belli, si é sempre indecisi su cosa scegliere, che tutto non si può).
Poi su consiglio di Lita e Lori, grandi fan di Santo Piazzese, ho comprato il suo primo libro (del 1996), "I delitti di via Medina-Sidonia", allo stand della Sellerio: avvisata al momento del pagamento delle presenza dell'autore, seduto in un angolo, sono andata a farmi fare una dedica. Lita e Lori una volta saputo che Piazzese era lì presente si sono precipitate a parlargli, eccitatissime, credo anche a informarsi sullo stato della scrittura del quarto romanzo della serie - lui sembra davvero simpatico e alla mano.
Per conto mio ringrazio Lita e Lori per avermi fatto scoprire quest'autore: sul treno, nonostante stanchezza e sonno, ho letto un bel po' di pagine con grande interesse e piacere.

Disegnino e dedica di Silvia Ziche 
Sergio Tulipano di Booksweb-Tv intervista Paolo Bacilieri 
Juhan abbraccia un Piero Angela un po' sulle sue

 Con Juhan sono andata a dare un'occhiata allo stand del Cicap, dove è stata fatta la foto con Piero Angela - o quel che é (Juhan comunque ha già pubblicato un post sulla giornata di ieri, c'è anche il disegnino di Legs che gli ho regalato). Tra i libri esposti ce n'era uno che avevo messo nella mia lista dei desiderata tanto tempo fa ("Di futuri ce n'è tanti"), non ricordo più perché: in ogni caso mi è piaciuta molto l'impaginazione interna dei saggi su due colonne, proprio come gli Urania omaggiati fin dalla copertina, e spero di trovarci qualche suggerimento per letture di libri di fantascienza - nonostante la mia passione per il genere ho grosse lacune specialmente nel campo letterario, un pochino meno nel campo cinematografico/televisivo.
Una volta non me la sarei cavata con soli tre libri uscendo da una fiera bulimica come quella di Torino: é l'effetto sia dell'età che dell'avvento degli ebook nella mia vita.

Stremati dal caldo a una certa ora siamo usciti dalla Fiera con una certa difficoltà - il percorso obbligato portava a rientrare in un padiglione laterale e passare accanto ad aree adibite a incontri per determinate categorie di professionisti, mi sembra (bah!, già uno è stanco morto e alla fine deve pure allungare il percorso per arrivare alla Metro o alla fermata del bus).
Abbiamo preso tutti la nuovissima metro torinese per andare al centro, e lo scaltro Juhan ci ha fatto posizionare sulla vettura di testa per ammirare la spiazzante guida...senza il guidatore: è tutto automatizzato.
Peraltro i bambini a Torino hanno l'aspetto di orsetti, pare (vedere foto in basso).
Abbiamo finito la giornata andando a mangiarci un gelato alla gelateria Grom vicino la stazione: sia Lita che Lori la conoscevano già e ne sono entusiaste sostenitrici: io ne ignoravo l'esistenza, eppure a Milano ce ne sono diverse! Forse dovrei uscire più spesso da casa...
Concludo salutando e ringraziando di cuore le belle persone che ho visto ieri a Torino.

Santo Piazzese e due sue fan


Orsetti sulla metro torinese


giovedì 10 maggio 2012

Ultime novità dal fronte digitale

Al Salone del Libro di Torino c'è una sezione dedicata agli editori digitali, "Back to the future"; è un'area situata in fondo al Padiglione 2, per adesso non molto grande (chissà in futuro...). Amazon è presente con uno stand dove sarà possibile trovare tutte le versioni dei suoi ereader, dal modello base a quelli più recenti touch e dotati di connessione 3G - e con uno sconto di 10 € su tutti (ad esempio il Kindle "semplice" verrebbe a costare 89€).
Per chi fa un pensierino al Kindle: sappiate che potete anche caricarci vostri file da computer, da poco tempo l'applicazione "Send to Kindle" è disponibile anche per Mac.
Per chi comunque vuole informarsi bene sugli altri ereader in circolazione e sulle loro caratteristiche qui c'è una bella presentazione sul forum di Simplicissimus: non solo Kindle, dunque.

Qualcosa si muove anche nell'editoria classica: Mondadori annuncia che pubblicherà anche in ebook le sue collane dei Gialli, di Segretissimo e di Urania.
Tra Amazon e Apple arriva anche il terzo incomodo per il mercato dei libri digitali, Google Play. Per adesso i libri acquistati su questa piattaforma sono scaricabili sui device con Android o leggibili online, tra poco dovrebbero arrivare anche le applicazioni per Apple.
La Rowling cerca di tirare su qualche altro soldo con la versione digitale dei libri di Harry Potter: da poco sono disponibili in tutti gli store anche in italiano.
Forse non è noto a tutti che la Treccani da tempo ha iniziato ad offrire dal suo portale servizi per la lettura in digitale, e questa evoluzione in senso tecnologico si conferma con la presentazione dell'app "Piazza Enciclopedia Magazine" ma non solo, sono previste le pubblicazioni di volumi scientifici in digitale e già adesso “Il libro dell’anno 2011” è pubblicato in ebook oltre che in cartaceo.

Nel campo fumetti ecco arrivare Panini Digits: c'è uno store digitale online da dove poter leggere gli albi acquistati (per adesso c'è la serie di Wanted, Nirvana dei Paguri, David Murphy 911, Conan, Cronache dal Mondo Emerso, Haunt, e qualche altro titolo), e poi le app per iPhone/iPad.
In digitale adesso è possibile trovare i primi numeri di "Witch"della Disney, tutti a 0.99 € tranne il primo numero, a 0,49; peccato che siano scaricabili singolarmente e non inseriti tutti dentro una app.
Per gli amanti dei manga (e conoscitori dell'inglese) c'è Manga Rock, aggiornata alla versione 2.

Avete un bel blog e volete trasformarlo in un ebook? Hyperink vorrebbe aiutarvi - apparentemente in maniera più "professionale" che con il semplice autopublishing; oppure andate a dare un occhio ai suggerimenti di questo sito - consigli su come pubblicare un ebook.

Per finire una curiosità: ho letto un post da qualche parte dove si menzionava il libro "Storia economica dell'Europa pre-industriale" di Carlo M. Cipolla; incuriosita l'ho cercato in digitale, ma non esiste naturalmente - non in italiano: su Amazon ho trovato la versione inglese in formato Kindle di questo libro, solo che il suo costo (16,62 €) è persino maggiore della versione cartacea italiana.

martedì 8 maggio 2012

Novità fumettose per me (e poi link e ancora link)

Il mondo di Nathan Never nel corso degli anni si è allargato generando albi che escono a cadenza quadrimestrale, semestrale e annuale: tra Speciali, Maxi, Agenzia Alfa, Giganti, Almanacchi e poi le serie "figlie" di Universo Alfa c'è da leggere parecchio!
Coordinare le decine e decine di disegnatori e sceneggiatori non è facile, e l'arduo compito è tutto sulle spalle di Antonio Serra.
Per disegnare un albo ci vogliono dai 4 mesi dei disegnatori più veloci agli 8/9 di quelli più lenti. Quando si fa il programma delle uscite di una testata bisogna prendere in considerazione la velocità dei disegnatori disponibili, la necessità di far uscire una storia prima o dopo la tal altra (perché legate da continuity), la predisposizione dei singoli disegnatori verso storie più d'azione o più intimiste, eventuali problemi ed ostacoli in corso d'opera (malattie, nascita di figli, traslochi, ecc.), cambiamenti nelle scelte editoriali - sia a livello più generale che della singola testata, più altre cose che adesso non mi vengono in mente.
Fino a poco tempo fa il mio futuro lavorativo più prossimo prevedeva una nuova storia di Nathan Never, il completamento di quella di Perniola per un Agenzia Alfa, e poi un quarto e ultimo Squadra fantasma (per Universo Alfa).
Cambio di programma: il quarto Squadra fantasma non si fa più; io sto disegnando la seconda parte di una storia in due albi  in uscita l'anno prossimo (sceneggiata da Giovanni Eccher), la prima parte è disegnata da Gino Vercelli, ma solo le matite: si prevedeva l'inchiostrazione da parte di un altro disegnatore. Lo stesso Gino però ha suggerito ad Antonio Serra il mio nome per il ripasso sulle sue tavole, in maniera che tutta la storia abbia una certa continuità stilistica.
L'idea è molto piaciuta a Serra, e devo dire anche a me, che non inchiostro tavole altrui credo da 20 anni, cioè in pratica dal mio esordio come disegnatrice di fumetti.
Vercelli mi sta dando molta libertà nel modo di inchiostrare il suo lavoro, di ciò lo ringrazio molto; non è facile intervenire sui disegni di altri fumettisti (anche se lo sto facendo digitalmente e gli originali a matita dunque rimarranno a lui).
Ma la vera novità è che dopo questo lavoro sulla doppia per la serie mensile di Nathan never mi aspetta un Gigante! Per me è un'occasione molto importante di poter mostrare i miei disegni in un formato diverso dal solito, ma non solo: con Serra si è convenuto di cercare di curare il disegno in maniera particolare sfruttando al meglio il formato "gigante". Questo significa lunghi mesi di lavoro per cercare di uscire nel 2015 (sono circa 220 tavole), ed è per questo che probabilmente la storia di Mirko Perniola slitterà a dopo, a data da destinarsi.
La storia del Gigante la scriverà...Giovanni Eccher! Lavoro con lui da poco ma mi sembra che ci sia una certa intesa tra noi, lui è molto preciso ed efficace nella scrittura - oltre che bravo e simpatico - e sono molto contenta di continuare a lavorarci insieme. Sia io che lui siamo abbastanza su di giri; per adesso è presto per conoscere nei dettagli la storia che andrò a disegnare l'anno prossimo, ancora in fase di creazione, ma so già che ci saranno personaggi a me cari.
Inutile dire che per i prossimi due anni e mezzo sarò molto impegnata - ma tanto ormai ho dimenticato da tempo il significato della parola "vacanza"...

L'angolo dei link consigliati:

- Continuo con l'argomento fumetti: dal 18 al 20 maggio a Milano si svolge l'ottava edizione di "Fullcomics & Games". Dalla presentazione:
"Giunge all’ottava edizione “Fullcomics & Games”, iniziativa dedicata alle professioni del fumetto e delle arti grafiche. L’evento nasce nel 2005 a Pavia e si distingue per essere l’unica manifestazione di settore che mette in diretta comunicazione autori ed editori, con particolare attenzione ai giovani emergenti. Fullcomics & Games è un luogo d’incontro tra addetti ai lavori (ma aperto al pubblico) tra i professionisti  e studenti delle arti grafiche, dai fumetti agli storyboards pubblicitari, dai disegni per giochi di ruolo fino alla grafica per animazione di videogiochi, cartoni animati e film in 3D.
L’evento ha due missioni fondamentali: quella di dare impulso alle professioni del fumetto e delle arti grafiche e quella di evidenziare l’aspetto culturale del linguaggio del fumetto e delle immagini disegnate.
Oltre a questa “mission”, l’evento si correda di numerose iniziative tra cui workshop per studenti, contest e concorsi per autori ed editori, bookshop di presentazione di novità editoriali, mostre espositive, incontri e conferenze con autori ed editori, iniziative di intrattenimento e ludiche."
- La Star Comics vara un'altra miniserie, "Law", un fumetto di genere "legal thriller" con protagonista uno spregiudicato studio di avvocati; su Lo Spazio Bianco le info.

- E' uscito il quarto numero della rivista ComicsWeb che raccoglie i fumetti di esordienti; scaricate il pdf, leggetelo e votate le vostre 3 storie preferite.

- Ci sono mattine in cui Paolo Interdonato si imbatte in talentuose illustratrici: eccone una.

- Di Travis Charest avevo perso le tracce dai tempi della Wildstorm - o forse no, devo aver letto qualche sua breve storiella su albi Marvel forse, ma sempre di un po' di tempo fa. Charest è uno di quei disegnatori fantastici ma lentissimi, per chi non lo conosce vale la pena dare un'occhiata al suo blog, sulla colonna di destra ci sono copertine e tavole.

- Un'interessante articolo su "Conversazioni sul fumetto" a proposito della mostra di Art Spiegelman a Parigi.

- Online la serie animata di Superman degli anni quaranta!

- Ma i fotoromanzi sono fumetti? Se lo chiede Matteo Stefanelli a proposito di Horny King. Da parte mia noto la stretta parentela, come minimo, e comunque da piccola li consideravo dei surrogati del fumetto.

P.S. Per chi vuole fare un salto al Salone del Libro di Torino sabato 12 maggio: sarò lì da dopo pranzo, che dite un appuntamento a uno stand verso le 14 e 30? E poi per i ritardatari un altro punto di raccolta alle 15 e 30 allo stand Feltrinelli dove ho già un altro appuntamento. Per quello delle 14 e 30 avete suggerimenti per un altro stand o si fa sempre a quello Feltrinelli?
Per il riconoscimento: avrò una spilletta di Nathan Never sulla camicia e capelli molto molto corti (li taglio oggi).

mercoledì 2 maggio 2012

Al Salone del Libro di Torino

Avviso ai miei amici "virtuali" piemontesi: sabato 12 maggio vengo a fare un giro al Salone del Libro di Torino, non per i libri a dire il vero, ma per incontrare amici e amiche di vecchia e nuova data - fra cui voi, se volete.
Ancora non ho ben chiaro a che ora avrò l'incontro con la mia vecchia amica Lorena (quella della bellissima striscia di "Ça pousse") e con la mia coblogger Lita (autrice dei testi di "Disegni, parole, intersezioni"), ma mi vien di dire che un orario papabile sarebbe il primo pomeriggio. Magari ci si mette d'accordo qui nei commenti, l'indicazione di uno stand di riferimento sarebbe la cosa migliore, immagino; adotteremo anche dei segni di riconoscimento, se necessario.
Di libri al Salone non vorrei proprio comprarne, proprio ieri in un tentativo di ripulire i miei scaffali (riuscito solo in minima parte) ho espunto strani libri da dare via, quelli della foto, ma anche un sacco grosso di carta varia, fuffa più che altro; eppure rimettendo poi a posto (con un po' più di ordine) non solo non si è liberato che uno spazio minimo, adatto ad accogliere solo un paio di mesi di riviste e libri, ma adesso ho anche un po' di roba che m'avanza e non so più dove mettere (parlo della roba di cui non mi voglio liberare).
Forse era meglio che non ripulivo, tra l'altro ho perso tutta una giornata e mi sono pure stancata non poco; però ho ritrovato l'Incal scomparso!! E anche un fumetto disegnato quando avevo 16 anni che ricordavo con piacere ma che non trovavo più da anni.
Tra le cose ritrovate anche la fotocopia di un disegno a matita di Gregory Hunter con Badger, forse un disegno su commissione (l'originale non ce l'ho...presumo...).